Juve-Roma, Di Francesco pronto a vincere all’Allianz Stadium! E su Schick…

Se la Roma e’ davvero “piu’ favorita” di Napoli e compagnia per contendere alla Juve lo scudetto, bisognera’ dimostrarlo in campo. Di sicuro anche a Roma si puo’ vincere ed Eusebio Di Francesco e’ tornato anche per questo. In una settimana ‘funestata’ dall’eliminazione in Coppa Italia, la formazione giallorossa cerca il riscatto in casa della storica rivale. “E’ una partita importantissima ma non decisiva – avverte alla vigilia il tecnico abruzzese – E’ importante dal punto di vista psicologico e mentale, dobbiamo cercare il risultato positivo su un campo non facile ma senza cambiare l’identita’, l’idea di calcio che ha acquisito la squadra. Andiamo li’ non con l’obiettivo di fare una gita. I risultati determinano tanti discorsi, come successo in Coppa Italia, spostano i giudizi ma un risultato positivo domani ridarebbe grande forza ed entusiasmo all’interno della mia squadra, sarebbe una risposta importante per tutto il gruppo”. Allegri ha avuto solo parole d’elogio per la Roma, il collega incassa e ricambia, sperando di dargli ragione. “Lo ringrazio se ci ritiene degli avversari forti, e’ un allenatore di grandissimo livello e sa come si vince, sa valutare quali sono gli avversari. Ha parlato dei numeri legati ad Alisson e alla nostra difesa, che sono numeri importanti, e mi auguro di poterli confermare anche domani”. Alla Juve toglierebbe Higuain (“e’ veramente letale”) e Mandzukic (“con le sue caratteristiche rovina gli equilibri di una squadra che va a difendere”) ma si tiene stretti i suoi, in primis Dzeko nonostante il rigore sbagliato col Toro.

LaPresse/Alfredo Falcone

“Ha grandissima voglia di fare gol, che gli manca da tempo, ma ha anche voglia di mettersi a disposizione della squadra. Non deve vivere questa situazione in maniera angosciosa, i gol arriveranno, ha i mezzi e le qualita’ per poterli fare. In questa partita la sfida Dzeko-Higuain potrebbe essere determinante per il risultato finale”. Bocca cucita sulla formazione ma difficilmente Schick partira’ ancora titolare. “Sento che Dybala deve ancora crescere e maturare, non si puo’ parlare di Patrick come un giocatore fatto e arrivato. Ha talento, sta crescendo di condizione e il fatto che abbia fatto gol aiuta dal punto di vista psicologico. Ma lasciamolo maturare e crescere secondo le sue potenzialita'”. Inevitabile tornare sull’eliminazione in Coppa Italia. “Sono dispiaciuto ma posso chiedere scusa se non c’e’ stato impegno, orgoglio, determinazione, e questo non si puo’ rimproverare alla squadra. Sulle prestazioni ho letto e sentito delle cose che non dico assurde ma quasi. I risultati non sono stati quelli che ci saremmo aspettati, siamo mancati sotto porta ma di certo il Torino non ci ha massacrati. Siamo stati ingenui sui calci piazzati ma a livello di qualita’ di corsa, di occasioni create, abbiamo fatto meglio col Torino che col Cagliari. La squadra e’ in crescita dal punto di vista fisico. Abbiamo altri due obiettivi da poter migliorare, siamo qui per questo, dobbiamo cercare di ottenere il massimo”. E se e’ vero che, come ricorda spesso Allegri, il campionato lo vince la miglior difesa e fin qui la miglior difesa e’ stata quella giallorossa, e’ altrettanto vero che “dobbiamo migliorare il nostro ruolino di marcia. Se in 4-5 partite abbiamo tirato tantissime volte in porta e concretizzato pochissimo, dobbiamo fare meglio e ci riusciremo”.

LaPresse/Fabio Ferrari

Anche da questo passano le ambizioni di una Roma, spesso dipinta come bella e perdente. C’e’ chi sottolinea come Szczesny, Pjanic e Benatia abbiano preferito la Juve per vincere “ma questo ci puo’ solo dare maggiore carica e responsabilita’, possiamo rispondere solo sul campo. Negli anni in cui ho scelto di venire a Roma, ho sposato le persone e gli uomini che c’erano. A suo tempo potevo andare a giocare nella Juve, una grandissima societa’, ma per me e’ bellissimo poter ottenere qualcosa qui. Mi piacerebbe cambiare la mentalita’ nei giudizi prematuri e rendere ancora piu’ forte l’interno di questo ambiente, spesso facilmente attaccabile per i propri errori. Dobbiamo crescere, la Juve e’ un esempio per poter diventare grandi ma e’ tanto bello poterlo fare qua”. (ITALPRESS).