Juve, senti Dunga: “Con Sandro hai preso il nuovo Roberto Carlos”

Il ct della Nazionale brasiliana, Carlos Dunga, descrive il nuovo acquisto della Juventus, Alex Sandro

La Juventus si è praticamente assicurata le prestazioni di Alex Sandro. Il terzino sinistro sarà a disposizione di Allegri in vista della prossima stagione il quale, dunque, potrà contare su un elemento di spessore per la fascia sinistra.

Il ct della Nazionale brasiliana, Carlos Dunga, intanto, intervistato da “TuttoSport”, garantisce sul giocatore del Porto, classe ’91: “Alex Sandro va alla Juve? Sarebbe un bel colpo per i bianconeri: è un classico terzino brasiliano, mix di grande tecnica e spinta. Sì, possiede qualche colpo che ricorda Roberto Carlos. Lo conosco bene – sottolinea il ct brasiliano – e in passato l’ho già chiamato, anche se in quel periodo non stava benissimo. Seguo costantemente tutti i giocatori convocabili e quindi continuerò a monitorare anche Alex Sandro. Al Porto è cresciuto, migliorandosi ulteriormente rispetto ai tempi del Santos. Alex Sandro è il tipico terzino verdeoro, bravissimo a confezionare traversoni per gli attaccanti, ma abile pure nei posizionamenti. Lui l’erede di Roberto Carlos? Si assomigliano – continua Dunga – soprattutto a livello tecnico e nella facilità di dribbling. Alex Sandro, però, ha qualcosa in meno a livello fisico: è meno potente. Alex Sandro è un giocatore da Juve, ma penso che una esperienza in un top club di serie A lo aiuterà a completarsi ulteriormente. Affrontare la Champions con questo genere di grandi società aiuta a maturare esperienza anche in ottica Nazionale. Lo seguirò perché sono convinto sia un giocatore con ancora ampi margini di miglioramento. Se Allegri mi ha chiesto consigli? No – ride Dunga – io e Allegri siamo stati compagni di squadra al Pescara venti anni fa, ma per Alex Sandro non mi ha chiesto consigli. Non ne ha bisogno, la Juventus ha tantissimi osservatori”. 

Su Neto, invece – che non è stato inserito nell’ultima lista dei convocati – Dunga ha concluso: “Nessuna bocciatura e nessun declassamento in virtù del ruolo di vice-Buffon alla Juve. Neto è un ottimo portiere e un grandissimo professionista. Se non l’ho chiamato è solo perché lo conosco bene e in queste due amichevoli vogliamo valutare anche altri ragazzi”.