Alvaro Morata lascia la Juve e torna al Real Madrid. Dopo due anni con la maglia bianconera, il club blancos ha esercitato il diritto di recompra, riportando l’attaccante nella città spagnola. E’ la stessa Juve a ufficializzare il trasferimento con un comunicato sul sito: “perfezionando l’acquisto a titolo definitivo per un corrispettivo di 30 milioni di euro pagabili in due esercizi al netto di quanto ancora dovuto da Juventus per l’acquisto del medesimo calciatore (€ 10,7 milioni). Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 16 milioni nell’esercizio 2016/2017 e un incasso netto di circa € 19,3 milioni nel corso degli esercizi 2016/2017 e 2017/2018”. Morata rimane nel cuore dei tifosi juventini grazie ai gol e alle giocate che ha regalato in due stagioni a Torino.
Adesso, l’addio di Morata alla Juve è ufficiale e la società bianconera ha deciso di salutare l’attaccante spagnolo con un comunicato sul sito del club.
Ecco il saluto della Juve a Morata
“Sono stati due anni splendidi, quelli di Alvaro con la Signora. Li ripercorriamo, partendo da due gol, il primo e l’ultimo in maglia bianconera. Andiamo per ordine cronologico. 27 settembre 2014: si gioca a Bergamo, la Juventus è in vantaggio contro l’Atalanta per 2-0, decide finora una brillante doppietta di Carlitos Tevez.
Al 21’ della ripresa Morata prende il posto di Llorente, diciassette minuti dopo riceve questo cross da destra e insacca di testaQuesta è la prima volta in cui Alvaro segna con la maglia della Juve, dando prova di tempismo, capacità di incursione in area, potenza fisica. Vediamo ora l’ultima, più recente, rete dello spagnolo. Qui, lo ricordate bene, siamo al 5’ minuto del secondo tempo supplementare, la partita è inchiodata sullo zero a zero. Ancora una volta Morata conferma tutte le sue doti di attaccante d’area, ricevendo un altro cross dalla destra, proprio come quella sera a Bergamo, mesi prima. Stavolta, ci si avventa di piede, tira di prima intenzione e trafigge il Milan, regalando di fatto la Coppa Italia alla Juventus.
Non abbiamo scelto queste due reti a caso, per salutare Alvaro, che lascia la Juventus dopo due anni indimenticabili. Non sono solo i momenti che racchiudono tutto, ma sono anche due episodi significativi di quello che Alvaro ha rappresentato per la Signora.
Un attaccante moderno, potente, capace di sacrificarsi e di tornare a recuperare palla a centrocampo, di rilanciare l’azione, di continuare e non mollare mai. Un attaccante da Juve, insomma: che in due anni ha collezionato, in tutto, 93 presenze, 48 delle quali da titolare, per un minutaggio di 4673 minuti. Minuti nei quali ha segnato 27 volte, 14 di sinistro, 9 di destro e 4 di testa, proprio come quella prima volta a Bergamo. E poi gli assist, 16, i 140 tiri, i 99 dribbling riusciti in due stagioni magnifiche.
Se chiudiamo un attimo gli occhi, i gol di Alvaro accompagnano buona parte delle emozioni più intense provate dai bianconeri, in Italia e in Europa: i trionfi di Dortmund o Madrid, e di Manchester la stagione successiva, i gol decisivi in campionato, come la doppietta nell’ultimo Derby all’Olimpico, o quelli in Coppa Italia (oltre alla rete in Finale, come dimenticare la doppietta nella semifinale di andata contro l’Inter?)
Immagini, esultanze, grandi giocate, reti. Ed emozioni.
Quelle che ci hai regalato senza risparmiarti mai, Alvaro, in due anni nei quali sei stato protagonista assoluto di vittorie scolpite nel libro di storia della Juventus.
Per questo, nel momento in cui le nostre strade si separano, non possiamo che ringraziarti di cuore, grande campione.
E augurarti buona fortuna”.