Juventus, Agnelli ‘scrive’ agli azionisti: il presidente bianconero allo scoperto dopo gli ultimi giorni di caos

Sono giorni caldissimi in casa Juventus, in particolar modo dopo l’annuncio dell’addio con il dirigente Beppe Marotta,  in arrivo importanti cambiamenti che riguardano il club bianconero. Il numero uno del club ha deciso di scrivere una lettera per spiegare la situazione del club nel dettaglio: “i prossimi sei anni saranno cruciali sia per noi che per il calcio italiano. Dobbiamo rimanere tra i club più importanti al mondo per risultati e sviluppo commerciale. 14 trofei tra cui sette scudetti consecutivi, record che solo noi possiamo battere cercando di conquistare l’ottavo, e quattro coppe Italia consecutive, altro primato difficile da battere. Abbiamo sfiorato la Champions League con due finali negli ultimi anni contro concorrenti calcisticamente alla nostra portata. Abbiamo capito quanto i minimi dettagli e un po’ di casualità siano determinanti”.

Calciomercato Juventus
Tano Pecoraro/LaPresse

“Per il secondo anno consecutivo siamo oltre i 400 milioni di euro di fatturato, garantendo alla Juventus un posizionamento nella prima fascia tra le società calcistiche mondiali. Un risultati conseguito grazie a due componenti fondamentali: i ricavi provenienti dalla Champions e lo sviluppo commerciale. Dopo 4 anni di utile operativo e tre di risultato d’esercizio positivo, però, la Juventus nella stagione 2017/2018 espone una leggera perdita operativa, aggravata poi, a livello di risultato d’esercizio, dal pagamento degli interessi e dell’Irap, che rimane un’anomalia italiana, fortemente penalizzante per il comparto calcistico”.

Fabio Ferrari/LaPresse

“L’evoluzione del calcio professionistico di alto livello una polarizzazione tra i club. Sono pochissimi quelli in grado di competere per vincere in ogni competizione. La Juventus è oggi tra i club più importanti nel mondo e dovrà strenuamente impegnarsi per rimanere in questa ristretta cerchia, i prossimi sei anni saranno cruciali sia per noi che per il calcio italiano (dal 2024 saranno ridiscussi i calendari internazionali e il format delle competizioni, ndr). Stentiamo a colmare il gap con i campionati esteri ma ci sono alcuni segnali di rinnovamento. La Lega Serie A ha una governance, la Federazione – pur commissariata – ha ottenuto qualche risultato: le seconde squadre in serie C, che noi con l’Under 23 abbiamo abbracciato, e lo spazio per il calcio femminile aumenta, la Juventus Women al primo anno ha vinto lo scudetto. Serviranno altre riforme ma il cammino è iniziato. Fino alla fine”.

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