Non si placano le polemiche per il derby tra Torino e Juventus con diversi episodi che hanno fatto gridare allo scandalo ai tifosi granata e non solo. I bianconeri sono sempre molto chiacchierati, si parla di sudditanza psicologica. Non ci sta Graziano Cesari che in un’intervista a ‘TuttoSport’ sbotta: “cos’è la sudditanza psicologica? Quella con cui ognuno ha a che fare nella vita quotidiana: quanti signorsì conoscete? Quante persone che subiscono il carisma di chi è più importante o potente? Ci sono arbitri coraggiosi e arbitri che lo sono meno, ma questo è nella natura dell’uomo. La sudditanza, tuttavia, è molto più legata ai giocatori famosi che alle squadre. Non ne farei un discorso di club, quanto di campione”.
“La Juve ruba? E’ una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che “la Juve ruba”, ma che “la Juve vince” e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. Non è una cosa seria associare gli errori arbitrali con il potere di certi club, gli arbitri sbagliano ma non per favorire qualcuno».
“E’ più difficile arbitrare la Juventus? No, perché un errore in una partita che vale la salvezza può essere altrettanto devastante. Certo, avrebbe meno visibilità sui media. Diciamo che la parte difficile di arbitrare la Juventus può arrivare il giorno dopo, considerata la cassa si risonanza che accompagna le partite dei bianconeri, come dell’Inter, del Milan e delle grandi squadre».