Juventus, Allegri: “in estate c’era un’aria strana”, poi un retroscena sulla finale di Champions

Il tecnico della Juventus Allegri soddisfatto delle ultime gare, la squadra bianconera è tornata in corsa per lo scudetto

La Juventus adesso fa paura, la squadra non sbaglia più un colpo e le avversarie in lotta per lo scudetto sentono il fiato sul collo del club bianconero. Il tecnico Allegri sarà impegnato nel match di questa sera contro il Siviglia per conquistare il primo posto nel girone ed Intervistato a ‘El Pais’ dichiara: “indipendentemente dagli infortuni e dall’arrivo di giocatori nuovi e cessioni, dopo la grande stagione dell’anno scorso e la vittoria in Supercoppa in agosto si era creato un ambiente nel quale sembrava che la Juventus dovesse vincere per forza tutte le partite per 3-0. Lo dissi dopo un’amichevole estiva che non mi piaceva l’aria che si stava respirando”.

“La Juventus per vincere le partite deve lottare, soffrire e correre. E questo spirito lo avevamo perso. Dopo quattro anni nei quali la Juve ha vinto tutto era fisiologico un calo di pressione. L’anno scorso è stata una stagione con uno spreco enorme di energie. In quei momenti non te ne accorgi perché vivi sulla scia dell’entusiasmo, però per la prima volta da quando alleno, dopo la finale di Berlino ho spento il cellulare e ho abbandonato il calcio per un mese. Anche per me ricominciare è stato difficile”.