La Juventus si presenta alla gara di domani col Borussia Monchengladbach in una situazione surreale: punteggio pieno nel girone di Champions League e 14esimo posto in Campionato.
Il problema che aveva caratterizzato la gestione Conte sembra essersi ribaltato, ma Allegri non ci sta e in vista della gara di domani cerca conferme, attraverso le certezze: “Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini giocano. Rugani è un giocatore affidabile, giovane. Davanti ha i migliori difensori d’Europa deve solo lavorare e crescere con calma.
Mandzukic sta meglio, non ha i 90 minuti ma sta bene. Purtroppo ha giocato poco a causa degli infortuni. Morata è cresciuto molto, Zaza sta molto bene come ha dimostrato a Milano. Dybala ha delle qualità straordinarie ma va lasciato crescere come è successo l’anno scorso a Morata. E’ un ragazzo di 22 anni. Cuadrado? Deve diventare determinante negli ultimi 20 metri con assist e goal”.
Un problema di condizione fisica o di approccio mentale alle gare? “La condizione fisica della squadra sta crescendo ma la partita di domani sarà decisiva solo se vinciamo. – afferma Allegri durante la conferenza stampa di vigilia- Loro sono in un buon momento, noi dovremo giocarla come se fosse una partita secca, evitandoci le complicazioni. La vittoria ci permetterebbe di andare a nove punti e con lo scontro diretto City-Siviglia ruberemmo sicuramente qualche punto almeno a una delle due. La partita di domenica è stata una bella iniezione di fiducia per il gruppo, anche se abbiamo ottenuto solo un punto. L’altalena di risultati tra campionato e Champions è difficile da spiegare, abbiamo lasciato punti importanti con Udinese, Chievo e Frosinone. Mancanza di cattiveria? Le partite non si vincono picchiando gli avversari o facendo delle risse. Bisogna tenere alta l’intensità di gioco, a San Siro dopo un buon primo quarto d’ora abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio e la conclusione a rete”.
Punto poi sui singoli, da chi sta ritrovando la condizione a chi sembra aver perso smalto: “Nel primo tempo di domenica Pogba non ha fatto bene, nel secondo tempo è andata decisamente meglio. E’ un giocatore che ci deve dare molto e da lui pretendo molto. Ha bisogno di ritrovarsi, giocando con calma. Pallone d’Oro? Ha ampi margini di miglioramento, l’importante è che si metta in discussione. Khedira? A livello tecnico-tattico è uno dei migliori d’Europa, domenica ha fatto una partita straordinaria insieme a Barzagli. E’ uno che sbaglia poco, gioca in modo semplice, è sempre al posto giusto nel momento giusto”.
Una gara da vincere insomma, senza fare calcoli e senza sottovalutare gli avversari, in netta ripresa nelle ultime gare: “Se succederà dimostreremo che non abbiamo ancora raggiunto la giusta maturità. Bisogna avere grande rispetto degli avversari, senza andare sull’onda dell’entusiasmo dopo le due vittorie delle prime due partite”.