“Sono un po’ imbarazzato ed emozionato perche’ il problema piu’ grosso e’ che stasera, dopo questa presentazione, devo andare a Livorno e domani mi prenderanno tutti in giro. Nessuno avrebbe scommesso un euro sul fatto che scrivessi un libro”. Sono le parole del tecnico Massimiliano Allegri al Salone del Libro di Torino. “007 non mi sento. Ho grande passione e in un ruolo di responsabilita’ la cosa piu’ importante e’ rimanere distaccato per avere maggiore lucidita’ per valutare. Questo libro non parla di tecnica e di tattica, credo sia un libro che puo’ insegnare a far capire come si possono gestire certi momenti e certe situazioni”.
“Come nella Juve, non si puo’ sempre vincere. La sconfitta ti aiuta a rilanciarti e a ripartire, perche’ hai un’altra occasione. E questo vale anche nella vita”. Sulle tre partite più significative di questa stagione: “Valencia, Manchester e Atletico Madrid. Quelle partite riassumono il mio pensiero: a Valencia dopo 10 minuti ci hanno espulso Ronaldo e li’ e’ venuto fuori il DNA della Juventus, la squadra e’ stata attenta, aggressiva. Ha dimostrato che anche senza Ronaldo poteva vincere. Con il Manchester tecnicamente e’ stata la miglior partita ma nessuno se la ricorda perche’ abbiamo perso. E’ stata meglio di quella con l’Atletico Madrid in cui abbiamo sfruttato al massimo quello che abbiamo creato”. Su Ronaldo: “Cristiano non e’ piu’ un ragazzino ma ha una performance incredibile – ha detto -. A livello mentale e’ piu’ forte degli altri e ogni giorno si pone degli obiettivi. Sotto questo aspetto qui, e’ micidiale. Ha obiettivi personali e ha lucidita’ e cattiveria che hanno dell’incredibile. E tutti da lui devono imparare. Anche io ho imparato. Porto un esempio: il sabato mattina nella rifinitura facciamo la partitella e l’obiettivo e’ divertirsi”.
“Il momento piu’ bello? Quando in casa con la Fiorentina abbiamo vinto lo scudetto – ha detto -. Valverde (tecnico del Barcellona, ndr) ha detto che quando si vince un mese prima ‘Tutto sembra normale’. E’ ovvio che un titolo sembri piu’ bello se e’ vinto all’ultimo tuffo ma vincere non e’ mai scontato. Noi abbiamo centrato un obiettivo per l’ottava volta consecutiva, la quinta per me, che sembra normale ma non lo e’. Sono felicissimo di questo risultato e non vedo l’ora che sia domenica sera per celebrare un’altra stagione straordinaria in cui la Juventus ha vinto il 50% delle competizioni cui ha partecipato”.