Massimiliano Allegri e Gigi Buffon hanno parlato in conferenza stampa, alla vigilia della partita che la Juventus domani giocherà contro il Siviglia, prima stagionale in Champions League. Il primo a prendere parola è stato l’estremo difensore bianconero: “E’ chiaro, vincere questa coppa è un sogno che ho io ma che condivido con tutto l’ambiente Juventus. Cercheremo di coronarlo insieme. Io sono il Capitano ma dovrò solo parare. Abbiamo tutti grande esperienza, non ho nulla da insegnare a nessuno. Siamo migliorati costantemente nelle ultime stagioni. Anno dopo anno siamo stati capaci di fare sempre dei passi in avanti. Siamo competitivi, abbiamo questa consapevolezza che, però, non deve trasformarsi nella convinzione di essere favoriti. Guai ad essere spavaldi. Il nostro è stato un percorso di crescita costante, avvenuto anno per anno, e questo ci ha dato la giusta fiducia nei nostri mezzi. Sarà importante mettere l’esperienza al servizio delle partite, in modo da non farsi prendere dall’emozioni. E’ chiaro però che la spensieratezza di un giovane può rappresentare un valore aggiunto. Ma, ripeto, bisogna sempre fare esercizio di umiltà. Senza, non si va da nessuna parte. Io stesso devo migliorare sempre di più, è una cosa che si può fare fino all’ultimo giorno della carriera“.
La palla è quindi passata all’allenatore toscano: “Evra domani sera sarà titolare al posto di Alex Sandro, mi rimane un solo dubbio, relativo al centrocampo. Devo scegliere tra cinque giocatori, scioglierò ogni riserva domattina. Attenzione al Siviglia, è una squadra che vanta parecchia esperienza internazionale, assolutamente temibile. La prima partita, poi, è sempre la più importante, è qui che si gettano le basi per il passaggio del turno. Vincere la Champions? Quando la Juventus partecipa ad una competizione, lo fa sempre per raggiungere il risultato più alto. Del resto, alla fine viene ricordato solo chi vince. Bisogna però camminare, sempre, un passo alla volta, è inutile pensare adesso a cosa accadrà a marzo o ad aprile. Sarà molto fondamentale lavorare sulla testa, cercare di mantenere l’equilibrio. Ci danno tutti per favoriti e questo non ci deve far perdere la rotta, mai, nei momenti belli e in quelli brutti“.