Vince ancora la Juventus, nel terzo anticipo, in programma oggi, dell’8^ giornata di Serie A. Allo Stadium i padroni di casa superano l’Udinese col risultato di 2-1: vantaggio di Jankto, quindi doppietta su calcio da fermo di Dybala. Non è una stata una vittoria agevole per la Juve, che nel primo tempo ha incontrato qualche difficoltà, grazie ad un’Udinese ben messa in campo da Delneri, ex di turno, alla prima sulla panchina dei friulani. Il goal dello 0-1 arrivato al 30′ ad opera di Jankto, non è frutto del caso: ci hanno provato più di una volta gli ospiti e sono stati premiati, grazie soprattutto al doppio errore di Hernanes, che ha perso una palla sanguinosa a ridosso dell’area di rigore, e Buffon, autore di una rara papera. Al 43′, però, è arrivata una punizione da posizione favorevole per Dybala: da lì l’argentino ha calciato quasi come fosse un rigore e Karnezis non ha potuto farci nulla. Nel secondo tempo, però, la partita è cambiata, grazie alla svolta tattica impressa da Allegri alla sua squadra: dall’iniziale 3-5-2 si è passati ad un 3-4-3 che ha sparigliato le carte e mandato in crisi i friulani. Emblematico l’ingenuo fallo da rigore commesso da De Paul su Alex Sandro: dal dischetto si è presentato ancora Dybala che, al 53′, ha segnato la rete della definitiva vittoria. E’ stata, più o meno, una Juventus dai due volti: poco cattiva nel primo tempo, letale nella ripresa, aldilà delle reti segnate. Letale ma anche capace di soffrire, perché negli ultimi venti minuti l’Udinese ha dato grosso filo da torcere, come nel caso del palo colpito da Zapata, anche grazie all’intervento di un Buffon subito riscattatosi. C’è margine per poter sperare in una risalita in classifica per Danilo e compagni, stasera si è vista una squadra con le idee abbastanza chiare e senza alcun timore reverenziale. Sulla Juventus, c’è poco altro da dire: una squadra fortissima che, anche quando le cose non sembrano mettersi bene, anche quando fuoriclasse come Buffon sbagliano, anche quando molti dei titolarissimi riposano, riesce comunque a non perdere la rotta e portare a casa i tre punti. E’ bene infatti ricordare che Pjanic e Khedira sono rimasti in panchina, mentre Higuain e Bonucci sono subentrati solo a secondo tempo inoltrato. Senza dimenticare che Chiellini è rimasto a casa. E c’è anche da dire che, quando in squadra hai un campione come Dybala, si ha sempre tempo e modo per mettere a posto le cose. Questione di carattere, oltre che di superiorità tecnica.













