Juventus, sei ancora brutta! Serve un cambio di passo, altrimenti “ciao ciao Champions”

La Juventus vince, ma non convince. O meglio, tale ‘dichiarazione’ va leggermente ritrattata. La Juventus ha dimostrato che in Italia può continuare a dominare il campionato, pur senza brillare. Ieri infatti contro il Napoli la squadra di Allegri non ha fatto vedere un grande calcio, ma ha ugualmente portato a casa tre punti importantissimi per allontanare il Napoli, adesso a -7. La capacità di decidere le gare dei bianconeri ammazza letteralmente le avversarie, ed allo J-Stadium questa qualità si acuisce ulteriormente. Difesa a 3 oppure a 4, centrocampo a più o meno di qualità, con o senza Dybala… non cambia assolutamente nulla in Italia, la Juventus mantiene la sua identità e mentalità. Come detto, questo in Serie A è sufficiente.

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi

Ma tutto ciò di certo non può bastare per arrivare all’obiettivo primario della stagione bianconera, la Champions League. In Europa col passare dei mesi arriveranno ostacoli sempre più importanti per Allegri e soci, e si dovrà per forza di cose elevare il livello del gioco bianconero. Pjanic dovrà salire in cattedra, Marchisio dovrà tornare al 100%, ma forse una spintarella è necessaria anche dal punto di vista tattico, e qui serve ovviamente Allegri. Se ne parla da tanto tempo, ma mai il tecnico ha avuto il coraggio di fare il “passo” dalla difesa a 3 a quella a 4. Togliendo un centrale si aggiungerebbe un uomo di qualità davanti, e questo potrebbe essere lo step decisivo per far fare il salto di qualità definitivo alla Juventus.

LaPresse/Daniele Badolato
LaPresse/Daniele Badolato

Maggior qualità, più fluidità di gioco e sopratutto più palloni giocabili per Higuain, che ieri è stato decisivo ma non ha giocato una grandissima partita. Il Pipita ha toccato 20 palloni in 90 minuti, ma di questi 20 solo 5 sono stati toccati nei pressi dell’area. Insomma, la Juve può e deve fare di più, vanno serviti meglio gli attaccanti, serve più qualità in mezzo al campo e non ci si può accontentare di quanto fatto sino ad ora. “Prima o poi qualche fenomeno la butta dentro”, sembra voler dire questa Juve, per adesso basta, ma quando il gioco si farà duro? A livello di quarti di finale o semifinali di Champions League, tutto ciò basterà ancora? Meglio darsi una mossa da subito per evitare di farsi trovare impreparati.