Juventus-Cristiano Ronaldo, De Laurentiis avverte: “operazione pericolosa…”

Il Napoli si prepara ad essere protagonista nella prossima stagione, nelle prossime ore dovrebbe esserci nuovi colpi per Carlo Ancelotti. Nel frattempo il presidente De Laurentiis  ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Verità, l’argomento è stato Cristiano Ronaldo: “Ronaldo ha al suo fianco quello che è forse il più intelligenti dei procuratori sportivi. Ero stato con lui a colazione in Portogallo e in quei giorni parlavamo del portiere Rui Patricio. Poi, quando è stato chiaro che il Real avrebbe lasciato a casa Cr7 mi ha telefonato: ‘Senti Aurelio, ce la giochiamo questa partita?’. Per il Napoli costava troppo? Detta così è una fesseria. Io immaginavo un modello in cui i costi venivano pareggiati esclusivamente con gli incassi specchiati ai relativi costi dell’operazione. Avevo detto a Mendes: tu dici che Ronaldo mi farà ricco? Allora facciamo che i primi 250 milioni di fatturato spettano al Napoli, i successivi 100 spettano a Ronaldo. Se effettivamente li avesse valsi non avrebbe avuto nulla da rischiare o da temere. Così CR7 si sarebbe ripagato da solo. Poi però è arrivata la Juventus e ha alzato la posta. In termini di marketing si è rafforzato tutto il campionato italiano, non solo la Juve. Tra dire chapeau e vincere campionato e Champions ce ne passa. CR7 ha una certa età e in termini di equilibrio per un club è pericoloso spendere così tanti soldi per comprare il cartellino di un solo giocatore a fine carriera. Pagando un ingaggio fuori da ogni standard del suo attuale monte ingaggi. Mi chiedo se prevarranno i successi commerciali o quelli sportivi. Se tu inizi a pagare degli stipendi assurdi prima o poi questo ti si ritorce contro”.

Sull’arrivo di un top player: “No. Se tutti fanno follie per comprare i nostri giocatori vuol dire che sono di grande valore. Io ho concesso a Sarri di andare al Chelsea solo dopo avergli fatto firmare un impegno scritto: non negoziare nessuno dei nostri giocatori, tranne Jorginho che abbiamo deciso noi di cedere. Poi c’è stata una lotta senza esclusione di colpi – nota solo in parte – per toglierci qualche altro giocatore. Non ci sono riusciti. Anzi hanno firmato un patto di non belligeranza”.