Juventus, la parte fragile di Cristiano Ronaldo: il racconto commosso del portoghese

Cristiano Ronaldo parla del 2018 e parla di tutti i problemi fuori dal campo, le indicazioni del calciatore della Juventus

Cristiano Ronaldo si prepara per l’inizio della stagione con la maglia della Juventus con l’obiettivo di trascinare i bianconeri verso nuovi importanti obiettivi. “Il 2018 e’ stato l’anno piu’ difficile della mia vita a livello personale”. Intervista per l’emittente portoghese TVI, Cristiano Ronaldo racconta tutte le difficoltà dello scorso anno fuori dal campo con due situazioni che si sono rivelate spinose, prima con le questioni col fisco spagnolo e poi con le accuse di stupro nell’ambito del caso Mayorga. “Fa male quando mettono in discussione il tuo onore. Ma grazie a Dio e’ stato dimostrato ancora una volta che ero innocente. Gli amici, la famiglia, chi mi vuole bene lo sapeva ma e’ stata dura ugualmente”.

Sulla Juventus: “non ho bisogno del calcio per vivere bene, sono tranquillo a livello finanziario. Quello di cui ho bisogno sono progetti allettanti e quello della Juve lo e’. Mi e’ sempre piaciuta questa squadra, e’ la migliore in Italia e fra le migliori al mondo. E dopo aver vinto in Inghilterra e Spagna, ho vinto anche in Italia. Tutti vogliono vincere la Champions, anche noi, ma non dobbiamo viverla come un’ossessione, lasciamo che le cose facciano il loro corso e andiamo passo per passo. E poi bisogna ricordare che i soldi non fanno grandi squadre. Guardate da quanti anni Barcellona, Bayern o Psg non vincono la Champions. Potrei chiudere la carriera il prossimo anno ma potrei giocare anche fino a 40, 41 anni”.

“Non e’ un caso se io e Messi siamo gli unici ad aver vinto cinque Palloni d’Oro. E ho ancora le motivazioni per cercare di vincere ancora, a livello di squadra e individuale, altrimenti avrei gia’ smesso. Sarebbe facile, perche’ non mi manca nulla, ma quello che mi muove e’ la passione per il calcio e la mia voglia di vincere”.

Chiosa su Joao Felix: “E’ difficile dire quanto valgo io. Oggi qualunque giocatore costa 100 milioni. Joao  è un caso a parte. Ma se guardi i difensori venduti  a tanto e portieri a 75 milioni… E’ il mercato di adesso, è il momento che viviamo. Forse allora io valgo 3-4 volte tanto. Il mio subconscio agisce, adesso: do il 75 per cento e non più il cento per cento. Comunque, sono motivato come fosse il primo giorno, voglio vincere tutto con la Juventus, la Champions, certo. E il mondiale 2022  sarà spettacolare”