Juventus e FIGC per la prima volta insieme dopo Calciopoli: trait d’unions il Sant’Agata della Reggina Calcio

Dopo quasi 10 anni dal durissimo strappo di Calciopoli, la Juventus e la FIGC tornano insieme per un ambizioso progetto sociale e sportivo in riva allo Stretto, a Reggio Calabria

Anni di battaglie sui giornali e nelle aule di tribunale sembravano aver compromesso definitivamente il rapporto tra la Juventus e la FIGC, che hanno ancora in sospeso una serie di cause legate proprio alle conseguenze del maxi-scandalo di Calciopoli nel 2006. Adesso nel giro di due giorni arrivano indicazioni ben precise di riappacificazione e riavvicinamento: prima l’incontro tra Giraudo e Tavecchio, adesso l’accordo con la Reggina Calcio per il Sant’Agata. Lo storico club di Reggio Calabria, infatti, non s’è iscritto per difficoltà economiche al campionato di Lega Pro ma è rimasto attivo nell’ambito calcistico grazie al proprio patrimonio strutturale, i sei campi e le strutture d’eccellenza del Centro Sportivo migliore dell’intera Italia meridionale.

LaPresse/Alessandro Fiocchi
LaPresse/Alessandro Fiocchi

In quei campi sono nati grandi talenti del calcio italiano, da Simone Perrotta, campione del mondo, a Simone Missiroli adesso grande protagonista con la maglia del Sassuolo in serie A. E nei prossimi anni continueranno a sbocciarne altri in sinergia con la Figc e la Juventus. Due percorsi paralleli, uno quello che porterà la struttura a diventare Centro Federale della FIGC, un altro quello già firmato ieri a Vinovo con la partnership tra la Juventus e la Reggina volta proprio a coltivare i migliori talenti del meridione. Un progetto sociale importante per un territorio del Sud come Reggio Calabria ma anche per un club come la Juventus che si radica ulteriormente nel territorio italiano. Ma soprattutto, il primo vero segnale di riavvicinamento tra la Juventus e la Federazione. Gli anni delle battaglie “istituzionali” sono finiti davvero?