Juventus e Inter dicono addio alla difesa a tre: cambierà anche Conte?

Allegri e Mancini hanno stravolto il sistema di gioco per dare più imprevedibilità: che sia la svolta europea per le nostre squadre?

Fino ad Ottobre Massimiliano Allegri era stato giudicato poco coraggioso, per non aver cambiato fin dall’inizio il 3-5-2 tipico della Juventus demolisci tutto di Antonio Conte… chiamalo scemo.
Allegri ha avuto pazienza, ha aspettato che i bianconeri assimilassero la sua idea di calcio, più dedita al possesso palla che al pressing ossessivo di tutte le zone del campo, prima di cambiare l’assetto tattico.
Risultato? Tre gare giocate con la difesa a quattro e tre vittorie, 13 gol fatti, due subiti e una sicurezza a tratti disarmante , dimostrata sia contro il derelitto Parma, che contro l’ostica Lazio di Pioli.

Anche Roberto Mancini ha detto addio alla difesa a tre, a differenza di Allegri però, il Mancio ci ha rinunciato fin da subito (più per pressioni ambientali che per reale bisogno).
Un derby giocato prima con Kovacic e Palacio esterni e poi col trequartista, con pochi spunti degni di nota, segno che alla squadra servirà un pò di tempo per digerire il cambiamento (in attesa di uomini più funzionali al progetto).
Lo scopo di tutto ciò è dare imprevedibilità al gioco, imprevedibilità che secondo l’attuale concezione di calcio, non può essere trovata con una difesa a tre (noi non ne siamo poi così sicuri, basta guardare il Bayern Monaco e il Barcellona di Guardiola, che hanno spesso utilizzato il 3-4-3 con ottimi risultati), ma è pur vero che questo piccolo cambiamento può dare una grande ventata di entusiasmo a tutto il movimento calcistico, quindi ben venga.

La domanda che ci poniamo adesso è: questo cambiamento toccherà anche la Nazionale? Molto probabile, ma non è detto che tutto ciò avvenga subito.
E’ chiaro però che se i giocatori cardine della Nazionale, dovessero cominciare a giocare stabilmente a quattro, anche Antonio Conte si troverebbe costretto ad adeguarsi.