Juventus, Evra: “Il razzismo è difficile da combattere”

Il razzismo “e’ difficile da combattere e io ho gia’ avuto qualche problema. C’e’ un po’ di razzismo e un po’ di ignoranza, io non sono nero o giallo, sono un essere umano. A parte questo, sono un uomo felice, non e’ un mio problema se c’e’ qualcuno che vive nel razzismo”. Lo ha detto Patrice Evra, francese ex Manchester United, nel corso della sua presentazione quale nuovo giocatore della Juventus.

“Torneare grandi in Europa? Non e’ facile. Anzitutto dobbiamo provare a vincere il campionato per la quarta volta consecutiva. Io col Manchester ho vinto la Premier per tre volte di fila; ma fare poker qui sarebbe veramente un grande record. In Champions, invece, dobbiamo provare ad andare il piu’ avanti possibile; ma e’ una competizione molto difficile. Speriamo di fare bene: noi daremo il massimo”, ha continuato il neo bianconero. “Il modulo di gioco? Ho iniziato la carriera con il 3-5-2. Poi a Manchester ho giocato col 4-4-2: per me non e’ un problema, io mi adatto a qualsiasi schema. Avevo parlato con Conte prima dei Mondiali: lui mi voleva a tutti i costi qui a Torino. La notizia delle sue dimissioni mi ha colpito; ma non sono arrabbiato con lui. Ho deciso di venire qui a prescindere per la grande storia di questo club. Ho pensato se la societa’ potesse perdere qualche cosa senza Conte; poi mi sono detto che alla fine il club e’ sempre quello. Sono certo di aver fatto la scelta giusta”, ha puntualizzato Evra. “Van Gaal e’ molto deluso: lui voleva che io non andassi via da Manchester. Anche il club voleva che restassi, dandomi pure la fascia di capitano. Non e’ vero che mi hanno ‘scartato’, anzi e’ vero il contrario: non volevano mandarmi via. Comunque, ripeto, la partenza e’ stata una mia scelta e non certo una decisione del Manchester”, ha concluso il nuovo difensore a disposizione di Max Allegri