Juventus, che fine ha fatto il “naming” dello Stadium? Ecco come e quando cambierà nome

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L’8 settembre 2011, la Juventus ha segnato una svolta nella propria gloriosa storia. La società capeggiata dalla famiglia Agnelli ha infatti inaugurato lo Juventus-Stadium. Un impianto splendido, che come sappiamo a garantito introiti e vittorie nei 5 anni successivi. Ma c’è un aspetto di tale avvenimento che ancora è un po’ “misterioso”, il famoso naming dello stadio. Sì perchè sin da subito si è detto che sarebbe stato messo in vendita il nome dello Stadium, un po’ come fatto in Inghilterra con la “O2 arena” ad esempio.

Juventus Stadium (LaPresse/Daniele Badolato)
Juventus Stadium (LaPresse/Daniele Badolato)

In effetti così è stato, la Juventus ha affidato alla Sportfive i diritti per quanto concerne il nome dello stadio, per 12 anni (fino a giugno 2023), una cifra totale di 75 milioni di euro, cioè circa 6.25 milioni annui. La Sportfive aveva dunque il compito di trovare uno sponsor per lo stadio bianconero, ma a distanza di diversi anni ancora nessuno si è fatto avanti concretamente: troppo alte le richieste o scarso appeal? Fatto sta che negli ultimi tempi anche la stessa Juventus sta cercando nuove soluzioni pubblicitarie, trovando un accordo economico con Sportfive. Negli ultimi tempi hanno preso piede soluzioni ‘interne’ come lo Jeep-stadium, società controllata dalla Fiat Chrysler e quindi da John Elkann, che potrebbe dare il nome allo stadio dal 2023, data di fine accordo con la Sportfive.

Dunque la questione naming non ha avuto il successo che ci si attendeva. Sportfive ha comprato i diritti di rivendita auspicando una sorta di asta per accaparrarsi il nome, ma ha floppato in maniera clamorosa, investendo come detto 75 milioni praticamente a vuoto. Adesso la Juventus sta attendendo una qualche svolta, nel caso in cui questa non dovesse arrivare, via libera a Jeep.

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