Juventus, gol a raffica di Fernando Llorente e lui sa chi ringraziare: Ogbonna e Chiellini

Sembrano essere distanti anni luce i giorni in cui i dubbi sulle qualità di Fernando Llorente erano l’argomento preferito di critici e tifosi. Eppure risalgono soltanto a qualche settimana fa quando il centravanti spagnolo, arrivato in estate alla Juventus che lo aveva a lungo inseguito ed atteso, era considerato un oggetto misterioso prossimo cadere nel dimenticatoio come un Niklas Bendtner. Da allora è stata tutta un’altra storia: è bastato che Antonio Conte, bersaglio degli addetti ai lavori, capisse che le condizioni fisiche del navarro erano arrivate ad un livello accettabile dopo i lunghi mesi di intattività ed ecco giungere puntale l’esplosione.  Il Re Leone, da quando è entrato in pianta stabile nel novero dei titolari, ha iniziato a segnare e non si è più fermato. Gol sempre pesanti, come quello che nei minuti di recupero della gara di domenica sera contro l’Udinese, ha regalato ai bianconeri un successo di capitale importanza. Lo stesso ex centravanti dell’Athletic Bilbao ne è pienamente consapevole: “Questo è il mio goal più importante, ci ha regalato tre punti al 91’  Sono molto contento, è stata una partita difficile e non riuscivamo a segnare. Eravamo un po’ stanchi dopo l’impegno di mercoledì in Champions e i giocatori dell’Udinese hanno buona gamba, corrono molto. Un minuto prima avevo avuto quell’altra occasione di testa ma Allan è stato bravissimo a salvare sulla linea. Poi però ce l’abbiamo fatta”. E’ stata l’occasione per Llorente, al settimo cielo per l’epilogo del match, di fare una rivelazione: Non mi aspettavo un rendimento del genere. Io avevo l’ambizione di fare bene, ma non voglio fermarmi qui. È stato molto importante l’allenamento, non mi hanno mai dato fastidio le critiche, mi sono concentrato solo sul lavoro.  Adesso mi diverto, ho imparato i movimenti, mi sento dentro la Juve. E i risultati arrivano. Le marcature in Spagna sono diverse, qui è più difficile segnare. Ma io in allenamento combatto con Chiellini, Ogbonna e gli altri, così sono abituato. Anzi, non so nemmeno se è peggio il trattamento che ricevo in partita o in allenamento… “.