Juventus ed Inter non si fanno del male ed a sorridere questa sera saranno probabilmente Napoli e Roma osservatrici interessate dello scontro dell’Allianz Stadium. Una gara di certo non spettacolare, molto tattica e con la tensione elevatissima, nella quale la Juventus si è resa più pericolosa di un’Inter apparsa un po’ sterile a causa della scarsa vena dei tre davanti. Tanta attesa per un incontro abbastanza deludente, da due tra le migliori squadre del nostro campionato ci si attendeva molto di più, forse questo è un po’ lo specchio del nostro calcio che vive un momento decisamente “no”. D’altra parte, se la Nazionale zoppica ci sarà un motivo. Allegri finirà nel mirino delle critiche, la sua scelta di lasciar fuori dall’11 titolare Dybala è stata senz’altro pessima, forse un altro rimpianto è stato l’aver scelto Asamoah in luogo di Alex Sandro. L’aspetto più importante di questo incontro a reti bianche, è di certo quello legato alla classifica. L’Inter sale a quota 40 punti in vetta alla graduatoria, con la Juve che impatta col Napoli a 38 e la Roma a 34 che potrebbe rientrare in corsa date le due gare in meno rispetto alle due concorrenti odierne.

Juve-Inter: la cronaca – Il primo tempo vive un’iniziale fase di studio, con l’Inter che fa la partita e la Juventus che è abile a ripartire con i suoi esterni rendendosi molto pericolosa con Mandzukic sul quale è attento Handanovic. La gara è molto tattica e di certo non spettacolare. Il croato Mandzukic è senz’altro il più pericoloso tra i 22 in campo, ed a ridosso della fine del primo tempo colpisce anche una traversa con una zuccata potente dopo aver preso il tempo sullo stacco a D’Ambrosio. Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo, con la Juventus ancora pericolosa con Mandzukic e l’Inter che fa tanto possesso palla ma impegna poco Szczesny. E’ la Juve che va vicina alla rete del vantaggio, con Khedira che sbaglia il tiro da dentro l’area di rigore dopo una pessima uscita di Handanovic e successivamente anche con una botta dalla distanza di Asamoah. Spalletti prova a cambiare la gara con Gagliardini e Dalbert, togliendo dal campo uno spento Candreva.



















