JUVENTUS-INTER, IL PENSIERO DI MOGGI – Il big match di domenica scorsa tra Juventus e Inter ha lasciato una lunga scia di polemiche, per alcuni episodi arbitrali che avrebbero danneggiato la squadra di Stefano Pioli. I botta e risposta sull’asse Torino-Milano non accennano a fermarsi, visto che in molti non stanno facendo altro che gettare altra benzina sul fuoco. Come nel caso dell’ex dirigente bianconero Luciano Moggi, che è intervenuto ai microfoni di ‘TMW Radio’ con queste parole: “Le polemiche, soprattutto quando c’è Juventus-Inter, non mancano mai. La Juventus ha fatto un gol, il migliore in

campo è stato Handanovic: ma cosa vogliono? Il pianto è sempre lo stesso e questo dà un po’ fastidio a chi segue il calcio in una certa maniera”. Poi Moggi ricorda una gara in particolare dell’eterna sfida tra le due contendenti: “Una partita del 2005 mi pare finita 2-2. Io avevo la sensazione che qualcosa non avesse funzionato, poi ho letto le intercettazioni e i mie dubbi hanno trovato conferme. Il designatore Bergamo aveva telefonato all’arbitro Rodomonti di favorire l’Inter. O meglio, gli aveva detto di favorire nel dubbio chi stesse dietro. E l’Inter era dietro. La finissero con questi piagnistei: nel 2006 l’Inter era a 15 punti dalla Juve, oggi è sempre a 15 punti dalla Juve”.
Infine Moggi spende alcune dichiarazioni su diversi argomenti relativi alla Vecchia Signora: “Se Allegri andrà in Inghilterra a fine stagione? Assolutamente no. Mi sento di smentire anche perché ne ho la possibilità: Allegri rimarrà alla Juventus il prossimo anno. Il contratto di Dybala? È un contratto che andrà avanti con la Juventus, non ci sono problemi tra il club e Dybala. Parlarne sono piccolezze che servono solo a dare fastidio a chi sta in testa: penso anche al caso dell’abbraccio di Buffon all’arbitro. Essere educati nel calcio non serve, invece Buffon e la Juventus sono educati. Il mancato arrivo di Witsel? Ha detto no per una questione di soldi. Ma ormai le bandiere non esistono più”.