JUVENTUS-INTER, IL RIEPILOGO DI UNA RIVALITÀ LUNGA 90 ANNI – Sulla storica rivalità tra Juventus e Inter si è detto e scritto tutto nel corso degli anni, dal rigore negato a Ronaldo nel 1998 dall’arbitro Ceccarini, allo scudetto di calciopoli assegnato da Guido Rossi al club nerazzurro. Ma le scosse di terremoto che hanno interessato il derby d’Italia durano ormai da quasi novant’anni, come ci racconta l’agenzia ‘Ansa’ in questo approfondimento: tutto nasce negli anni ’30 quando l’Ambrosiana tenta senza riuscirci di opporsi al quinquennio di scudetti juventini. Il confine tra rivalità’ e astio si oltrepassa nel 1961, con la vittoria a tavolino all’Inter per un match sospeso per invasione di campo, ma la Figc e’ presieduta da Umberto Agnelli e la Caf ordinano la ripetizione. Moratti senior manda allora la squadra Primavera con l’imberbe Mazzola e la Juve vince 9-1, con sei gol di Sivori. La ferita non si risana piu’, ci sono le sfide tra la grande Inter di Helenio Herrera e la Juve operaia di Heriberto Herrera. Si sommano anche sgarbi di mercato con Anastasi che va alla Juve dopo avere indossato in amichevole la maglia nerazzurra e, al contrario, Bobo-gol Boninsegna prende la strada di Torino.
JUVENTUS-INTER, IL RIEPILOGO DI UNA RIVALITÀ LUNGA 90 ANNI – Poi per 30 anni c’è da segnalare una calma apparente, salvo una scossa nel 1983: il pullman dell’Inter viene preso a mattonate vicino al comunale, Marini viene ferito, il 3-3 in campo trasformato in 0-2 a tavolino. L’esplosione vera arriva il 26 aprile 1998: Inter e Juve si giocano lo scudetto, a Torino gol di Del Piero, poi Iuliano stende Ronaldo e Ceccarini fa proseguire salvo decretare un rigore nell’azione successiva alla Juve che Del Piero sbaglia. L’incendio divampa e nel 2002 furibondi sono gli juventini per un pari di Vieri al 95′, dopo un fallo su Buffon. E’ la stagione del tracollo del 5 maggio e delle lacrime di Ronaldo per lo scudetto sfumato a beneficio della Juventus, che se lo cuce addosso sul filo di lana. Nel 2005 l’Inter vince a Torino, ma De Santis non vede uno scambio di colpi proibiti tra Cordoba e Ibra, che viene sanzionato con la prova tv. Lo Juve di Capello vince comunque lo scudetto che poi viene assegnato all’Inter che si aggiudica la Supercoppa: a recriminare sono stavolta i bianconeri per un gol regolare annullato a Trezeguet. L’Inter di Mancini domina un campionato senza la Juve che quando ritorna in A batte i nerazzurri a San Siro, ma il vantaggio di Camoranesi e’ in fuorigioco. Arriva Mourinho e dedica il primo sfogo arbitrale a Saccani dopo un gol del bianconero Felipe Melo in offside, insulti razzisti a Balotelli e un turno a porte chiuse. Dopo il triplete arriva Conte e la Juventus colleziona scudetti, ma deve incassare nel 2012 un 3-1 in casa dall’Inter nonostante gli errori di Tagliavento pro-Juve. Il resto e’ storia recente, con partite spesso finite a calcioni, rigurgiti di veleni e Agnelli che ogni tanto stuzzica i nerazzurri sullo scudetto di Guido Rossi. Il big match di domenica scorsa allo Stadium, dopo il finale convulso, ha riacceso le polveri, tirando in ballo tecnologia, filmati inediti e le immancabili polemiche. Insomma possiamo stare tranquilli: la rivalità tra Inter e Juventus non terminerà mai…