Non si placano le polemiche sulla gara di campionato tra Juventus ed Inter che ha portato al successo dei bianconeri, tantissime le proteste dei nerazzurri per l’arbitraggio del tecnico Rizzoli. Tanti gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, dai due rigori non fischiati alla squadra di Pioli fino al retropassaggio di Chiellini ad Icardi. Nel dettaglio Perisic viene colto in fuorigioco, la Juve batte la punizione con Chiellini che senza guardare calcia indietro verso Buffon, sul pallone però si avventa Icardi che si sarebbe involato verso un goal facile. Rizzoli però ferma tutto e fa ripetere la punizione, probabilmente perchè vede una palla in movimento: il difensore bianconero, infatti, calcia sul tocco di Alex Sandro senza fermarla con le mani.

JUVENTUS-INTER, PARLA RIZZOLI – L’arbitro Rizzoli ha deciso di uscire allo scoperto ed intervistato dalle Iene si è soffermato proprio sull’episodio Chiellini-Icardi: “nel calcio si parla tanto, forse delle volte si parla un po’ troppo. Sull’episodio: la palla viene data a Chiellini, la mette a posto con il piede e la passa al portiere per farla battere, ma la palla non è mai stata ferma quindi non si è mai ripreso il gioco correttamente. Ho ritenuto la palla non battuta in maniera corretta e quindi ha fatto riprendere da posizione idonea. La palla deve essere ferma quando devi riprendere ho fischiato due volte, Chiellini la ribatte ancora e io lo rifermo di nuovo, gliela faccio ribattere nuovamente quando la palla è finalmente ferma. Ma di cosa stiamo parlando?”.
“Per essere lanciato a rete bisogna che l’azione sia in gioco. Parliamo di niente, credo, poi se volete valutarmi da questa immagine, fatelo. Fischio quando Chiellini reclama il fallo? Non credo proprio che un arbitro possa fare una cosa del genere. Non è mai successo che un giocatore reclami un fallo e l’arbitro fischi. Lo garantisco”.
Infine sulle dichiarazioni di Elkann e sulla sudditanza: “non credo che sia una questione di saper vincere o saper perdere. Credo che l’Inter stia cercando di far di tutto per scontare delle giornate di squalifica ai suoi giocatori ed è comprensibile l’atteggiamento, poi dopo i modi sono criticabili come è criticabile l’operato di un arbitro”. E sulla presunta sudditanza nei confronti della Juventus: “Non esiste assolutamente. Mi sembra di averlo dimostrato. Si è parlato a inizio campionato di un errore contro la Juventus che avrei fatto io quando giocava contro il Milan, quindi… In Italia tutti siamo allenatori, tutti siamo calciatori, tutti siamo arbitri. Il problema è che quando uno prende una decisione, in Italia la decisione è criticabile”.



































