Le panchine in serie fin qui accumulate da Fenando Llorente da quando è approdato alla corte di Antonio Conte hanno suscitato un vespaio di polemicihe anche in Spagna. In patria, infatti, l’attaccante acquistato dalla Juventus dopo un lungo braccio di ferro con l’Athletic Bilbao è considerato per quello che è il suo reale potenziale. Un centravanti possente in grado di reggere il peso di un reparto offensivo e di buttarla dentro, caratteristiche, queste, che lo hanno portato a far parte in pianta stabile della Nazionale di Vicente Del Bosque. Tutti i più importanti giornali iberici sono increduli sulle difficoltà di inserimento del Re Leone e non si capacitano dei motivi che possono aver indotto il tecnico della Juventus a tenere ai margini il centravanti 28enne. Emblematico il titolo di “Marca” che si chiede “Qué pasa con Llorente?”. Vederlo relegato in fondo alle preferenze del tecnico dei Campioni d’Italia, è incomprenibile. Come ingiustificabile è, per i giornalisti che ne conoscono a fondo le qualità, che Conte lo reputi meno utile, non solo degli attaccanti “titolari”, ma anche di Giovinco. Finora Llorente ha accumulato in questo avvio di stagione appena due minuti essendo stato spedito in campo soltanto all’88’ della partita che ha inaugurato il campionato della Juventus, a Marassi contro la Sampdoria. Si capisce, pertanto, il motivo per cui un giorno sì e l’altro pure il suo nome finisca al cento di indiscrezioni di mercato.
Juventus, la Spagna incredula: “Perché Conte non fa giocare Llorente?”