Juventus, parla l’ex Morata – I tifosi della Juventus non lo hanno mai dimenticato, dopo due anni trascorsi in bianconero tra alti e bassi, ma comunque contraddistinti da tanti successi. Stiamo parlando di Alvaro Morata, che in questa stagione è tornato al Real Madrid, visto che i blancos hanno esercitato il diritto di riacquisto sul suo cartellino. Per l’attaccante spagnolo non è facile trovare spazio con la famelica BBC, ma nelle ultime giornate sembra aver ritrovato anche la via del goal con maggiore continuità. Intanto Morata ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del ‘Guardian’, in cui è tornato a parlare della sua esperienza con
la maglia della Juve: “La gente pensa che noi siamo delle macchine ma non è così: dietro ogni cattivo momento ci sono sempre dei problemi personali. Avevo lasciato casa mia molto giovane e quella opzione di recompra in favore del Real mi condizionava un po. Ricordo che durante una sessione di allenamento non riuscivo nemmeno a controllare il pallone come si deve, il fisioterapista mi disse cosa non andava ed io scoppiai a piangere sul lettino dei massaggi. Ricordo che arrivò Buffon e mi tranquillizzò – racconta lo spagnolo – dicendomi che dovevo sfogarmi a casa perché chi mi voleva male avrebbe goduto a vedermi in quello stato. Poi ho conosciuto Alice e la mia vita è cambiata in positivo, ringrazio anche lei se ora sto bene”.

Juventus, parla l’ex Morata – Poi Morata si sofferma su Antonio Conte, e qui sono soltanto bei pensieri e parole dolci: “Seppur non abbia mai avuto l’onore di lavorarci insieme, lui è il tecnico che più di tutti ha creduto in me e mi sento in debito: mi volle alla Juventus nell’estate del 2014 anche se lui poi andò via in estate. Mi conosce meglio di quanto si possa immaginare, è uno che sa motivare i propri giocatori a dare il massimo in ogni circostanza. Lavorare con lui in futuro? Potrebbe essere, lo spero: mi voleva anche al Chelsea ma non se n’è fatto nulla. Il futuro mi eccita, al Real Madrid o meno: ho 24 anni e sono nel pieno della forma, ho ancora tanto da imparare ma posso dire con tranquillità di stare bene”.










