Juventus, Marchisio: “non serve la fascia per sentirsi capitano”

Claudio Marchisio parla dell'importanza della Vecchia Guardia per i nuovi arrivati: "sappiamo trasmettere cosa significa indossare la maglia della Juventus"

Una bella prestazione quella della Juventus a Siviglia: una vittoria che manda gli uomini di Allegri dritti agli ottavi di finale di Champions League. A parlare del momento dei bianconeri, ai microfoni di ‘Sky Sport’, è Claudio Marchisio, rientrato dopo un lungo stop. “A Siviglia abbiamo speso tanto, sicuramente l’infortunio che ho avuto quest’anno allunga un po’ i tempi di recupero dopo un match così dispendioso. Non mi va di fare percentuali sulla mia condizione fisica, mi sento bene e provo a migliorare ogni giorno di più”, dice.

“Noi che siamo qui da più tempo, in particolare il nucleo degli italiani, sappiamo trasmettere cosa significa indossare la maglia della Juventus. Ciò che mi è stato insegnato in passato, provo adesso a tramandarlo ai miei compagni più giovani”, dice ancora Marchisio. “La fascia di capitano? Non penso ci sia bisogno di una fascia per sentirsi capitani. Quando c’era Del Piero, Buffon lo era già. Ci sono certi giocatori che dimostrano la loro importanza all’interno del gruppo solo con un discorso o con il volto, è quello che conta. Indossarla, comunque, è un’emozione e ogni volta che c’è stata l’occasione sono stato felice di poterla mettere al braccio”.

Infine un focus su alcuni compagni, a partire da Leonardo Bonucci. “Lo ammiro molto, mi piace quando imposta il gioco da dietro. Si tratta di un calciatore completo, quando ho l’uomo addosso è lui che dà il via all’azione e lo faceva anche con Pirlo in campo, spiega il ‘Principino’. “Il centrocampo? C’è sempre qualità, cambiano le caratteristiche dei giocatori in rosa però il risultato non cambia. Con Vidal e Pirlo abbiamo giocato tanto insieme e vinto molto molto. Adesso è arrivato Pjanic e si sta inserendo bene, prova ne è che è già andato un po’ di volte in rete. Serve tempo per amalgamarci meglio, siamo ancora a novembre e ci sarà tempo durante l’anno per crescere”.