La firma calcistica di punta del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, ha analizzato la prestazione che la Juventus ha regalato martedì sera contro il Copenaghen in Champions League. “Contro il Copenaghen è stata la Juve che serviva, ha vinto sprecando poche energie fisiche, mostrando qualche limite di fantasia ma la solita architettura snella e ben strutturata. A me sembra diventata una squadra ormai competitiva anche in Champions. Segna molto, soffre poco, non è la migliore ma batterla non sarà mai semplice…”. L’editorialista del quotidiano milanese, scendendo nel dettaglio, ha commentato le prove degli elementi di Antonio Conte che si mostrano decisivi in questa fase della stagione: “Non stupisce il nome del dominatore della gara, Arturo Vidal, ormai uno dei migliori centrocampisti europei, da anni forse la vera differenza della Juve. Vidal sa fare tutto. Domenica scorsa ha giocato difensore centrale a Livorno, ieri ha fatto il rigorista e il centravanti, un giocatore davvero diverso per passo e intuizione che sarebbe titolare in qualunque squadra al mondo. Non è Maradona, ma è tutto il resto”. Sugli scudi, a parere del rinomato giornalista, anche i due attaccanti: “Llorente e Tevez sono due che con la loro forza tengono alta la squadra, permettono a Pirlo di mandare in area Pogba e Vidal senza paura del contropiede. Altra cosa davvero rispetto alla disinvoltura un po’ pusillanime di Vucinic e alla leggerezza di Giovinco che la stagione scorsa furono il vero limite della squadra nella competizione”. “Sarà interessante vedere l’evoluzione europea della Juve – è la chiosa di Sconcerti – E’ una squadra ancora in crescita, non è arrivata al massimo. Real, Barcellona, Bayern sono meglio, forse Arsenal e Chelsea, ma la Juve ha un rendimento ormai sicuro. Per andarle oltre bisogna fare molta fatica…”.
Juventus, Mario Sconcerti stronca Vucinic: “Un pusillanime, non come Llorente…”