La Juventus è riuscita nel proprio, doppio, intento: andare a vincere in casa del Siviglia e staccare il pass per gli ottavi di finale. Insomma, a leggerla così ci sarebbe di che esaltarsi. Ed invece no perché, di ogni cosa, bisogna valutare i pro ed i contro. Diciamoci la verità, sul piano del gioco, stasera, i bianconeri non sono stati particolarmente positivi, anzi. La partita in sé è stata bruttina e la Juve, da questo punto di vista, ci ha messo del suo. L’impressione, per farla breve, è che bisogna crescere, non poco, per poter ambire alla vittoria di questa competizione. Vanno, però, citate tutte le attenuanti a carico della squadra di Allegri. Innanzitutto un clima totalmente ostile, sia dagli spalti che sul campo da gioco, con gli spagnoli che l’hanno messa, da subito, sul piano della tensione, anche verbale. Poi va ricordato che la rosa bianconera, in questo momento, è quasi ridotta all’osso, soprattutto nel reparto avanzato. E, proprio in virtù di ciò, l’allenatore ha dovuto optare per un sistema di gioco quasi mai utilizzato: un 4-3-3 che strizzava l’occhio al 4-5-1. Alla fine, però, quel che conta, in certi casi, è concludere la missione. La Juve ce l’ha fatta, denotando anche un gran carattere ma, per i giorni a venire, la parola d’ordine sarà migliorare, soprattutto sul piano del gioco.
Juventus, missione compiuta: la parola d’ordine, però, è crescere