Juventus, Moggi rimprovera Allegri: “Max ma che fai? Dybala, Lemina, Pjanic, così non va!”

Luciano Moggi dalle pagine di Libero nel suo consueto editoriale, manda un chiaro messaggio al tecnico della Juventus Massimiliano Allegri. Moggi non ha gradito alcune scelte dell’allenatore, tra queste la posizione davvero troppo arretrata a suo dire del baby fenomeno Dybala. Questa però non è l’unica critica al tecnico bianconero, ecco il contenuto del suo messaggio.

Dybala (Foto LaPresse/Daniele Badolato)
Dybala (Foto LaPresse/Daniele Badolato)

“La Juve, questa sera, si presenta alla sfida di Champions League contro la Dinamo Zagabria, dopo avere fatto un solo boccone del povero Palermo. Al Barbera Allegri ha concesso un turno di riposo a diversi giocatori, Dybala compreso, rimediando una brutta figura ma portando a casa il risultato, anche se più per demerito dell’avversario che per meriti propri. I problemi juventini sono a centrocampo: Lemina non può dettare i tempi e non conosce la precisione dei passaggi. Pjanic non gli può giocare alle spalle per caratteristiche tecniche. I loro errori concedono troppo spazio ai contropiedi. Non è accoppiata giusta neppure Mandzukic- Higuain, il croato svaria per tutto il campo in aiuto ai compagni e raramente sta nel vivo delle azioni a dialogare con Gonzalo. Sicuramente l’amalgama di un gruppo con giocatori nuovi si trova lavorando, magari queste lacune sono più visibili adesso perché la forma non è al top, ma si conosce ormai il modo di preparare la squadra da parte di Max, il passato campionato insegna. Una cosa però è certa, la Juve non può prescindere da Dybala perché è lui che dà imprevedibilità al gioco della squadra e permette la superiorità numerica, è lui che sa lanciare meglio di tutti Higuain negli spazi. Da correggere è la sua posizione in campo, attualmente più da centrocampista che da attaccante. Come si vede problemi da risolvere c’è ne sono, ma il lavoro, la professionalità del gruppo che Allegri ha a disposizione, la discrezione del mister stesso nel non rendere pubbliche alcune carenze, (ammesso che ci siano), rende l’aria di Vinovo gradevole e respirabile. Altri ritiri, invece, sono spesso fucine di pettegolezzi”