“La societa’ e’ quella che crea il nocciolo duro sportivo”. Ai microfoni de “La politica nel pallone”, su Gr Parlamento, Flavio Briatore attribuisce al club la fetta piu’ importante dei meriti per il quarto scudetto consecutivo appena vinto dalla Juventus. “Quando Allegri fu scelto – ricorda il 65enne ex team manager di Formula 1, tifoso bianconero – tutti erano scettici, anche perche’ Conte decise improvvisamente di lasciare e non e’ facile sostituire un allenatore alla Juve. Max ha fatto un lavoro fantastico e la scelta si e’ rivelata ottima: Conte e’ un generale sul campo e da’ ruoli tattici a tutti quanti, con Allegri giocatori come Tevez sono piu’ liberi, meno imbrigliati”. Anche per Briatore, cosi’ come per la dirigenza juventina, gli scudetti ‘reali’ restano quelli vinti sul campo: “Per me sono 33, non 31. Calciopoli? Hanno fatto un casino che meta’ basta, hanno gestito tutto in modo sbagliato. Alla fine non e’ successo molto, forse se non avessimo chiesto noi di andare in Serie B non saremmo nemmeno retrocessi. A loro non sembrava vero e ci hanno mandato”. Domani, allo Juventus Stadium, c’e’ l’andata della semifinale di Champions contro il Real Madrid: “Abbiamo preso la squadra teoricamente piu’ debole e fattibile, Bayern e Barcellona sono clienti quasi impossibili. Poi in una partita puo’ succedere di tutto”. Infine, consigli per gli acquisti: “Se va via Tevez, prenderei Cavani. E se l’argentino rimanesse, lo prenderei lo stesso…”.
Juventus, parla il tifoso Briatore: “Per me gli scudetti sono 33. Allegri? Ha fatto un lavoro straordinario”
L'ex team manager di Formula 1 da anche qualche consiglio per gli acquisti: "Se va via Tevez, prenderei Cavani"