Juventus, Pjanic: “Allegri sa come trasformare 24 calciatori in una squadra. Francia? Era più facile ma ho scelto la Bosnia”

Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus, oggi pomeriggio all’Allianz Stadium ha partecipato a un evento organizzato da Randstad dedicato ai talenti e ha rilasciato importanti dichiarazioni. Nel dettaglio, il bosniaco ha parlato di Allegri: “Allegri sa bene come trasformare ventiquattro calciatori in una squadra. Gli ho sempre fatto i complimenti per come è riuscito a gestire il gruppo. Noi giocatori siamo sempre stati molto bene con Allegri”, ha aggiunto l’ex Roma, che ripercorrendo la propria carriera ha spiegato che “il talento serve ma occorre anche altro. Ogni giorno lavoro per essere tra i migliori centrocampisti del mondo. Se un talento si perde, deve chiedere a se stesso perché è successo. Capita che l’ambiente può essere difficile, ma meglio guardare prima dentro se stessi”. Il centrocampista ha raccontato di non aver mai pensato a nessun altro mestiere. “Quando a scuola mi chiedevano cosa fare da grande scrivevo che volevo diventare un calciatore. Non mi sono mai visto in un’altra veste. Mio fratello ha studiato molto, io non sono mai stato come lui”.

“La scelta più facile sarebbe stata la Francia, ma già a 17 anni avevo scelto la Bosnia“. Miralem Pjanic, nato in Bosnia, trasferitosi in Lussemburgo ma con i primi passi calcistici mossi in Francia, ha raccontato la genesi della scelta di vestire la maglia della nazionale balcanica. “E’ stato il mio sogno fin da piccolo giocare per la nazionale bosniaca”. Toccante il racconto dell’addio alla Bosnia della famiglia Pjanic:Stava arrivando la guerra e siamo andati via anche se abbiamo faticato ad avere il visto. La terza volta mia mamma si è messa a piangere di fronte al funzionario, ho pianto anche io e le mie lacrime l’hanno convinto a concedercelo, altrimenti non ce l’avrebbe mai dato”.

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