Juventus-Verona 4-0: non c’è storia allo Stadium, Tevez e Pogba maestosi

Gli uomini di Allegri sono campioni d'inverno, 46 punti al giro di boa per la Juventus

Pogba, Tevez, Pereyra, ancora Tevez (13 gol per l’Apache). La Juventus, senza pieta’, travolge il Verona e rifila altre quattro reti (dopo le sei di tre giorni fa in Tim Cup) alla malcapitata banda gialloblu’, a dire il vero irriconoscibile rispetto alla spensierata neopromossa della passata stagione. Nubi nerissime su Mandorlini, gia’ messo in discussione dal presidente Setti, mentre la Juve – campione d’inverno da una settimana – prende il largo: sono cinque ora le lunghezze di vantaggio sulla Roma. Un pezzo di scudetto gia’ cucito sul petto? Difficile dirlo, anche perche’ e’ lunghissima e poi tra un mesetto torna la Champions. Pero’ questa Juventus – che stasera Allegri ha voluto piu’ manovriera con Morata per Llorente mentre Pereyra ha preso il posto del febbricitante Vidal – e’ un rullo compressore: gia’ dopo 7′ la gara era in archivio grazie al destro di Pogba e alla girata di Tevez, a fulminare un Verona che Mandorlini aveva a dire il vero imbottito di centrocampisti lasciando Toni tra le grinfie di Bonucci e Chiellini. Per Buffon serata da spettatore assoluto. Dopo il doppio vantaggio, Pirlo ha provato su punizione mentre Caceres non ha indovinato l’angolo giusto e Pogba ha trovato sulla sua strada un attento Rafael. E il Verona? Al di la’ di un tiraccio di Toni e di un destro senza pretese di Lazaros non si e’ mai visto.

La furia della Juve non si e’ spenta neanche dopo l’intervallo, con Morata e Marchisio sempre vivi dalle parti di Rafael. Neanche l’ingresso di Saviola ha cambiato le carte in tavola, e la ferocia bianconera non ha lasciato tregua a Marquez e compagni, in perenne affanno. Poi Chiellini, in una rara scorribanda offensiva, ha servito un pallone d’oro per Pereyra, che non ha sbagliato siglando il primo gol in campionato con la maglia della Juventus. Finita? Macche’. Marchisio s’incunea nella burrosa difesa gialloblu’, palla a Tevez che col destro, sotto le gambe di Rafael, ha fatto 13. Il partente Giovinco (pare andra’ a Toronto) ha impegnato Rafael, Padoin e l’acclamatissimo Pepe si sono guadagnati i loro applausi nel finale di una gara senza storia. La Juve chiude l’andata a 46 punti, cinque in piu’ di una Roma che, quando si trovava a portata di sorpasso, ha forato due volte di fila. Il Verona invece danza pericolosamente sopra la zona retrocessione, il momento e’ difficile.

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6; Caceres 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Evra 6; Marchisio 6 (33’st Padoin sv), Pirlo 6, Pogba 7.5; Pereyra 7 (30’st Pepe sv); Tevez 7 (39’st Giovinco sv), Morata 6 In panchina: Storari, Rubinho, Lichtsteiner, Mattiello, Vitale, Coman, Llorente Allenatore: Allegri 7

VERONA (3-5-1-1): Rafael 5; Marques 5, Marquez 5.5, Rodriguez 4.5; Martic 6, Sala 5 (18’st Saviola 5), Tachtsidis 5.5 (30’st Hallfredsson sv), Christodulopoulos 5.5 (42’st Valoti sv), Brivio 5.5; Greco 5; Toni 5.5 In panchina: Gollini, Benussi, Agostini, Fares, Sorensen, Campanharo, Nico Lopez, Nene’. Allenatore: Mandorlini 5

ARBITRO: Irrati di Pistoia 6 RETI: 3’pt Pogba, 7’pt Tevez; 21’st Pereyra, 29’st Tevez NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Greco, Rodriguez. Angoli: 6-0 per la Juventus. Recupero: 0′; 2′.