Il calcio brasiliano è “fermo da tempo” e ora deve imparare la lezione che arriva dall’Europa per recuperare la gloria del passato. E’ quanto afferma in una intervista ai microfoni di ‘Tv Globo’ Ricardo Kakà. L’ex giocatore di Milan e Real Madrid per i recenti insuccessi del calcio verdeoro punta l’indice sullo scarso livello degli allenatori: “Il calcio brasiliano si è fermato da tempo, il problema è aver pensato di essere i migliori per aver vinto 5 coppe del mondo”, spiega il calciatore 32enne. “Gli allenatori possono imparare molto dai propri colleghi, in Europa le squadre spagnole si confrontano con quelle inglesi e italiane. I tecnici si confrontano tra di loro imparando. Noi in Sudamerica non abbiamo la stessa interazione”, spiega il brasiliano. “Noi siamo soliti pensare: ‘Abbiamo vinto per tanto tempo in questo modo, meglio continuare così. Questa mentalità deve cambiare'”, prosegue Kakà vincitore con la Selecao del Mondiale del 2002. Escluso dal giro della Nazionale per l’ultima Coppa del mondo, che verrà ricordata per la debacle 7-1 in semifinale contro la Germania, il centrocampista è ora rientrato nel gruppo per le amichevoli che il Brasile ha disputato con Giappone e Argentina. Dopo l’esperienza al San Paolo Kakà comincerà a gennaio una nuova avventura nella US Major League con la maglia degli Orlando City.
Kakà duro: “il calcio brasiliano è fermo!”
Il fenomeno brasiliano critica l'immobilismo del calcio sudamericano