C’è ancora chi dice no. Uno di questi è Nikola Kalinic che ha rifiutato la mega offerta cinese per rimanere alla Fiorentina. Lo stesso attaccante croato ha spiegato i motivi di tale scelta in un’intervista ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’:
“Con un sì sarebbe stato tutto fatto. Anche se non so cosa avrebbe detto la società. Sono arrivato nel calcio vero da appena un anno e mezzo e non volevo andarmene. Penso di avere ancora tanto da dare e da fare in Europa. Ho un’idea precisa in testa: affrontare i grandi campioni e giocare partite importanti. Cannavaro? Mi ha chiamato a gennaio. Ma per me il discorso è chiuso e non si è mai riaperto. Paulo Sousa mi ha detto solo di pensarci bene. È un grande allenatore e gli devo tutto. Mi ha voluto qui e mi ha fatto rinascere.
Napoli? Discorsi. Una cosa però posso dirla: lo scudetto lo vincerà la Juve, ma il calcio più bello è quello di Sarri. La mia clausola di 50 milioni? Non valgo quei soldi e credo che nessuno li spenderà per me. In ogni caso non l’ho chiesta io: ne hanno discusso il club e il mio procuratore”.










