Arrivato un po’ in sordina tra lo scetticismo generale, Nicola Kalinic ha già conquistato tutti. L’attaccante croato grazie al goal segnato contro in Bologna e alla tripletta siglata all’Inter si è preso la Fiorentina e la condotta in vetta alla classifica, in compagnia proprio con i nerazzurri.
Dopo il match di San Siro, per Paulo Sousa sarà difficile non mandare in campo un bomber come Kalinic, anche se a farne le spese saranno due signori attaccanti come Babacar e Giuseppe Rossi: “Faccio questo lavoro per vivere serate del genere – le sue parole del dopogara, riportate dal ‘Corriere dello Sport’ – E’ una bella sensazione stare in cima, ma più che per il primato siamo felici per la prestazione. Mi fa piacere anche per i nostri tifosi che si sono fatti sentire come non mai”.
Guai perà a montarsi la testa: “Non dobbiamo pensare al primo posto in classifica, dobbiamo affrontare una partita alla volta – ha avvertito il centravanti – Il nostro spirito deve essere quello di non deprimerci dopo le sconfitte, né di esaltarci dopo le vittorie. Continuiamo così di partita in partita, senza trascurare l’Europa League a cui teniamo molto. Abbiamo un gruppo di ragazzi maturi e sono fiducioso”.
L’ex Dnipro è il secondo giocatore nella storia della Fiorentina a rifilare una tripletta all’Inter dopo Vinicio Viani nel 1933. Kalinic quindi è entrato di diritto nella storia del club viola. Inoltre ha ricevuto i complimenti del connazionale Zvonimir Boban:
“Negli ultimi due anni è maturato molto – ha raccontato ‘Zorro’ a ‘Sky’ – Adesso è più calmo, più professionale. Si vedeva già da quando era tra i pulcini che fosse un fenomeno, ritengo che sia andato troppo presto in Inghilterra. E’ normale, però, per un giovane maturare tardi o andare troppo presto in campionati importanti come la Premier League”.
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