A tutto Kessiè: dall’obiettivo Europa a quelli personali passando per l’affetto dei tifosi

  • Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
  • Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
  • Kessiè LaPresse/Spada
  • Kessiè (LaPresse/Spada)
  • Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
  • Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
  • Kessiè (Foto LaPresse/Mauro Locatelli)
  • Kessiè (Foto LaPresse/Mauro Locatelli)
1 / 8

La sfida di domani con il Palermo, Franck Kessiè avrebbe potuta giocarla in maglia rosanero se in estate le cose fossero andate diversamente. Rino Foschi, direttore sportivo del club siciliano per poche settimane, lo aveva avuto a Cesena e lo aveva segnalato a Zamparini che però ha fatto scelte.

L’Atalanta comunque difficilmente lo avrebbe lasciato andare, visto che era di proprietà del club bergamasco. L’ivoriano sta dimostrando di avere qualità importanti, nonostante sia solo alla sua prima stagione di Serie A:  “Sinceramente non mi aspettavo questo inizio di stagione, almeno così – racconta il classe ’96 ai microfoni del sito ufficiale del club bergamasco -. Sapevo che avrei potuto fare bene, ma non pensavo così bene alla prima stagione in Serie A. Sono un po’ sorpreso anche io, ma per questo so che devo ringraziare mister Gasperini. Lui ha fatto tanto per me. Venivo dalla B, eppure mi ha subito dato fiducia. Lui ha sempre detto che se ti alleni bene, alla domenica giochi. Ed è stato un grande stimolo a dare sempre il meglio”.

Kessiè (Foto LaPresse/Mauro Locatelli)
Kessiè (Foto LaPresse/Mauro Locatelli)

Kessiè fissa gli obiettivi personali e per l’Atalanta: In estate mi ero fissato un obiettivo preciso: l’anno scorso avevo fatto quattro gol, per cui avevo detto che avrei voluto farne otto quest’anno. Me ne mancano ancora due. In più vorrei fare ancora qualche assist: ora sono a due, vorrei arrivare a sei per raddoppiare quelli dell’anno scorso. Ma soprattutto vorrei dare un contributo importante per portare il più in alto possibile l’Atalanta, magari anche in Europa”.

Sulla sfida con il Palermo:La partita del girone d’andata aveva segnato il momento più difficile della nostra stagione e il ricordo di quella sconfitta ci sarà utile domenica. Queste sono le partite che considero più difficili, più di quando affronti le grandi. Perciò dovremo fare una grande gara e affrontarla nel modo giusto”.

Il centrocampista ha dimostrato di avere grande personalità: “Per me il calcio è prima di tutto un gioco. Io mi diverto ancora a giocare. Sono altre le cose di cui aver paura. Della guerra bisogna aver paura, non di una partita di pallone. E quando gioco ripenso ai tanti sacrifici che ha dovuto fare la mia famiglia per permettermi di realizzare il mio sogno. E anche quelli che ho fatto io, come arrivare in Italia a 18 anni. Non è stato facile, ma mi dà ancora più forza per andare avanti e cercare di fare sempre meglio”.

Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)
Kessiè (LaPresse/Mauro Locatelli)

Kessiè infine ha parlato dell’affetto dei tifosi: “Mi basta uscire per una passeggiata per capire che qualcosa è cambiato. Ora la gente mi ferma, mi chiede una foto o un autografo. Prima non accadeva spesso. E devo dire che mi fa un grandissimo piacere. E’ sempre bello sentire l’affetto della gente. Mi piace Bergamo, è una città bella e tranquilla dove si vive bene. Io poi passo tanto tempo in casa, ma mi piace anche andare a giocare a bowling coi miei amici”.

ECCO ALCUNE FOTO DI KESSIE’