“Il rigore dato al Real Madrid? In una partita così importante e all’ultimo minuto deve essere sicuro al 101% che sia fallo per concederlo. Dal campo non ero sicuro che fosse fallo, l’avrò rivisto una ventina di volte e mi sono concentrato sull’arbitro: non era sicuro, ha tentennato due-tre secondi prima di fischiare”. Sami Khedira torna così sull’episodio che ha condannato la Juventus all’eliminazione per mano del Real Madrid nei quarti di Champions, vanificando la grande rimonta dei bianconeri al Bernabeu.
“Per questo -sottolinea il centrocampista bianconeri ai microfoni di
Premium Sport- Buffon, Chiellini e gli altri hanno reagito così ma è normale se vivi il calcio con passione: se non fosse così, sarebbe meglio ritirarsi”. In casa Juve lo sfortunato epilogo del match con gli spagnoli brucia ancora: “Anche a mente fredda è dura, abbiamo fatto una prestazione incredibile che nessuno si aspettava, abbiamo mostrato di essere una delle migliori squadre d’Europa. Ma così va il calcio, accettiamo il verdetto, facciamo i complimenti agli avversari e testa allo scudetto e alla Coppa Italia. Se cerchiamo scuse o ci lamentiamo non ci sarà d’aiuto”, sottolinea Khedira.
“I primi due giorni soffri, dal terzo devi essere pronto ad andare
oltre. Nessuno ha mai vinto sette scudetti o quattro coppe Italia di fila, proviamoci. Il Napoli? E’ forte e non si arrende mai -risponde-: hanno un grande carattere e grandi giocatori”.
(AdnKronos)