Kondogbia è l’ultimo (fortunoso) colpo dell’era Galliani: “il Gattuso che pensa d’essere Pjanic”

Il caso Kondogbia ha fatto davvero tanto rumore nella giornata di ieri. Il tecnico dell’Inter De Boer ha cercato di ‘normalizzare’ la situazione spiegando l’accaduto, ma tanto grandi sono le aspettative, quanto grande è il tonfo quando si stramazza al suolo. Kondogbia non ha rispettato le indicazioni date dal tecnico, ed è stato sacrosanto il cambio da parte dell’olandese dopo soli 27 minuti. Ma l’errore con il francese sta a monte.

Perchè spendere 36 milioni di euro per un calciatore del genere? Parlare a priori è semplice, ma stavolta ciò che si contesta alla dirigenza nerazzurra era sotto gli occhi di tutti. Anche i tifosi sapevano bene d’aver comprato un centrocampista tutto muscoli e corsa, e non un calciatore tecnico capace di cambiare volto alla squadra. Un centrocampista di rottura può mai valere 36 milioni? Assolutamente no, sono caratteristiche che si trovano a molto meno, a differenza delle qualità tecniche ben più rare. Paradossalmente Kondogbia rappresenta l’ultimo vero colpo di Galliani, non prenderlo è stata una fortuna, sì perchè solo di fortuna si tratta, altrimenti il ‘problema’ ad oggi sarebbe stato del Milan. I tifosi rossoneri devono ‘ringraziare’ il blitz dell’Inter.

GundoganInsomma, Kondogbia ha certamente le sue colpe, ma anche chi ha sborsato fior di milioni per il suo cartellino ne ha eccome. Anche perchè mettendosi nei panni del calciatore, dopo esser stato pagato 36 milioni si è probabilmente convinto di essere un top player del centrocampo, pagato più di Pjanic, Thiago Alcantara, Gundogan e tanti altri. E invece non è cosi caro Kondogbia. Probabilmente i consigli di De Boer farebbero molto comodo, il centrocampista dovrebbe mettersi lì in mezzo a fare legna e giocare a due tocchi, dovrebbe fare un po’ “il Gattuso”, e non pensare minimamente di far giocate alla Pjanic, Thiago Alcantara o Gundogan