La questione relativa all’hackeraggio dell’account Instagram di Gigio Donnarumma, non ha convinto sin da subito. Il rinnovo col Milan è ancora possibile, ma l’affare social è stato un flop totale. Il portiere ha tentato sotto suggerimento di mettere una pezza dopo qualche post di troppo sui social, senza però riuscirci in maniera compiuta. Il discorso hackeraggio presenta infatti diverse lacune ed è stato smontato in maniera neanche troppo complessa. Ci sono ben 5 punti che non convincono affatto, non un solo indizio, ma 5 prove.
- Innanzi tutto, come abbiamo evidenziato ieri durante la conferenza stampa con la maglia della Nazionale italiana, Donnarumma ha “casualmente” usato lo stesso modo di dire del presunto hacker. “Ho scatenato un putiferio“, ha dichiarato Gigio, coincidenza molto strana.
- “Il Giornale” ha smascherato un’altra lacuna clamorosa della questione social di Gigio. Dopo essere stato a suo dire hackerato, Donnarumma è rientrato immediatamente nell’account pubblicando un altro post e chiudendo poi il canale social. Ciò sarebbe stato impossibile in caso di reale hackeraggio, dato che un hacker che si “rispetti” modifica la password rendendo l’account inaccessibile.
La ‘Gazzetta dello Sport’, ha contattato Facebook Italia, che gestisce Instagram. Ebbene, nessuna denuncia è stata sporta da parte di Donnarumma, strano anche questo particolare, di solito per tutelare i dati si effettua una denuncia di rito.- Il sito ‘haveibeenpwned.com’ dà la possibilità di scovare gli account colpiti da attacchi hacker, e nel caso del profilo di Gigio risulta tutto ok, nessun movimento sospetto.
- Infine, goal.com fa notare che il post non è stato eliminato dal sito ufficiale di Donnarumma. Ovviamente la pubblicazione è automatica, ma chi gestisce il portale non l’ha mai cancellato, anche questo episodio alquanto strano…

















