Può un figlio essere più forte del padre, già calciatore di grande livello? Paolo Maldini insegna che è possibile, ma in Germania potrebbe presto scoppiare un caso clamoroso: molte grandi squadre della Bundes si stanno contendendo Louis Podolski, 7 anni, figlio dell’attaccante dell’Inter. Il padre per il momento pensa che tutto questo possa solo far del male al suo bambino e vorrebbe, momentaneamente, toglierlo dai riflettori: “Leverkusen, Colonia e Borussia Moenchengladbach vogliono rovinarlo: a quell’età è folle. Mio figlio è fortissimo – assicura – io a quell’età non ero così. Per me però sarebbe malsano se andasse a giocare in società come quelle alla sua età. Deve divertirsi al parco con gli amici, al massimo può giocare con la squadra del paese. I bambini vengono messi troppo presto sotto pressione. A quell’età ci sono i primi impegni scolastici, se aggiungiamo anche quelli con la squadra di club, diventa troppo. A 11-12 anni magari il calcio nemmeno gli piace più. Impensabile che a quell’età si segua un piano nutrizionale o che si venga sgridati per un passaggio sbagliato. Louis può fare come me: se vuole a 11 anni va al Colonia. Prima no”.
Queste dichiarazioni hanno già provocato polemiche in Germania e portato alle smentite dei club, che hanno ammesso di non aver seguito il baby prodigio di casa Podolski. 7 anni e già tanti riflettori addosso: il calcio delle tv e della tecnologia, porta anche a questo.