La confessione shock di Osvaldo: “Ho picchiato Mancini dopo il famoso Juve-Inter”

L’esperienza al Boca Juniors doveva rappresentare il rilancio della sua carriera, Daniel Osvaldo, invece, ha deciso di lasciare il calcio a soli 30 anni. Intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, l’attaccante argentino si è raccontato a tutto tondo: “Al Boca Juniors ho deciso di smettere con il calcio. Troppo gossip. Non potevo uscire, avevo paura della gente. Non ce la facevo più… Poi ho ricevuto offerte dalla Cina e da squadre da Champions, ma non era più il mio mondo, al denaro preferisco l’asado e una birra”.

L’ex Roma e Juventus ha poi svelato che ha ricevuto alcune offerte anche nel recente passato: “A dicembre 2016 mi contatta Sampaoli, all’epoca al Siviglia: “Dani, non ti chiedo nulla. Fai ciò che vuoi in campo e fuori, ma mi serve una punta”. “Mister, ma c’è il Cosquín Rock (festival argentino, ndr)”. E lui: “Dimenticavo! Vai pure, di certo non puoi perderlo”. Due pazzi”.

“Mi sono sempre allenato al top, parlavano perché ero stravagante. Al 90’ per me finiva tutto e non ero un Cristiano Ronaldo che faceva palestra a casa dopo l’allenamento. Ma questo cosa vuol dire? Avevo altri interessi fuori dal campo, pagai anche per questo. Ero un ribelle che ha commesso degli errori, ma ero comunque il migliore. Poi la sera uscivo, cose normali. Ma le etichette…”, ha aggiunto l’argentino.

Osvaldo infine ha fatto una confessione shock in merito ad un episodio accaduto con Roberto Mancini: “Gli tirai un cazzotto dopo quel famoso Juve-Inter. “Vuoi fare a botte?”. Lui: “Ma non dirmelo davanti a tutti”. Se non mi avesse cacciato avrebbe perso autorevolezza. Poi andai nel suo ufficio piangendo, mi vergognavo. È un grande, con un bel carattere”.