Il Napoli frena ancora. Tre gare in fila senza vincere, non accadeva da tanto tempo. Sarri non vuol sentir parlare di crisi per il suo Napoli, ma qualcosa non va e questo sembra evidente. La squadra non è più pimpante per due motivi principalmente. In primis la condizione fisica non è ottimale ed i cambi non sono all’altezza della situazione, questo è un caso noto, trito e ritrito. Ma non è l’unico motivo del calo. Il Napoli dipende troppo dai suoi interpreti. Sarri ha sì dato un’impronta alla squadra, ma il suo gioco spettacolare quando viene a mancare la catena di sinistra con Ghoulam ed Insigne, viene improvvisamente meno. E’ un Napoli ‘azzoppato’ quello di questo periodo. In un momento in cui mancano le sgroppate dell’algerino e manca l’uno contro uno del giovane scugnizzo, vengono a galla anche altre lacune. Un dato? Nelle prime 8 gare 24 punti con 26 goal fatti, 19 nelle seconde 8 con 9 goal fatti.

Il Callejon delle ultime gare ad esempio è davvero un caso da studiare. Verrebbe in mente un commento forse eccessivo nei suoi confronti, ma è la verità, lo spagnolo sembra quasi inutile per il Napoli. Avulso dal gioco, senza grinta nè spunti personali degni di nota, manca di intraprendenza. Anche Mertens, al di là della rete che manca, non ha più il sorriso sulle labbra, non trova più le sue giocate senza l’amico Insigne a fargli da spalla. Sarri tenta di difendere la squadra nelle interviste post gara: “1° tempo nervoso, meglio nella ripresa. Non abbiamo trovato il gol, ma ho visto la giusta mentalità e sono soddisfatto della prestazione. La Fiorentina sta bene e ci ha messo in difficoltà”, ha dichiarato a Premium sport. Inutile dire che quella del tecnico napoletano è la strada giusta, vale a dire quella di non far abbattere la propria squadra tentando di mantenere alta la fiducia ed il morale. Ma ciò che è emerso nelle ultime settimane appare chiaro. Il “Sarrismo” è splendido, ma per metterlo in campo servono interpreti di un certo tipo, senza Ghoulam ed Insigne il Napoli fa fatica. Gira e rigira si torna sempre allo stesso punto, un punto che vede chiamato in causa De Laurentiis, al Napoli servono alternative di spessore, servono 16 titolari, altrimenti in occasione delle assenze che capitano nell’arco di una stagione, la squadra potrebbe incorrere in cadute come in questa settimana da 1 punto in tre gare. Oggi ad esempio Sarri è stato costretto ad adattare un centrocampista centrale (Zielinski) nel ruolo di Insigne… con risultati alterni diciamo.