La gaffe di Mario Balotelli: non si sveglia, e salta l’appuntamento col ministro

Mario Balotelli, nel bene o nel male, trova sempre il modo di far parlare di sé. Ieri la ha combinata davvero grossa. Il giocatore non si è svegliato in tempo, saltando l’incontro col ministro dell’integrazione Kyenge. A dire il vero mancavano molti altri calciatori della Nazionale, ma lui che è stato il simbolo della lotta al razzismo degli ultimi mesi, non avrebbe dovuto saltare l’appuntamento. La federazione, notevolmente imbarazzata, ha faticato a giustificare l’assenza. La scusante della federazione si poggia sul fatto che “non ha saltato un incontro ufficiale – spiegano – ma si è limitato a non presentarsi a un “rendez-vous” informale fissato nella sede del ritiro azzurro all’ora di colazione”. Il ministro ha soprasseduto sull’assenza di Super Mario, asserendo di aver organizzato l’incontro per la squadra, e non per un singolo individuo. Anche Abete bacchetta il giocatore: “La ministra era a Torino per motivi istituzionali, lo spirito era quello di avere una rappresentanza. C’era il ct Prandelli e altri giocatori di qualità, Mario non c’era e se ci fosse stato, la ministra avrebbe avuto piacere”. Dunque una gaffe bella e buona di Balotelli, che assieme ad Ogbonna ed El Shaarawy, è l’emblema dell’integrazione razziale in Italia.