La Juve e Conte continuano a farsi i dispetti, ma questa volta i bianconeri rischiano sanzioni. In merito al “tormentone” stage, il commissario tecnico della Nazionale, nonostante la riunione con gli allenatori dei club, non ha risolto nulla. I Campioni d’Italia sono contrari a questi raduni che Conte vuole organizzare e sono determinati a dire di no al loro ex tecnico, anche alla luce del fatto che i suddetti stage si svolgeranno a ridosso degli ottavi di finale di Champions League.
Allegri, molto polemicamente, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “ci sono delle date Fifa che vanno rispettate, anche perché i giocatori non sono miei, sono del club. Questo è un confronto che doveva essere fatto tra la Figc e le società”.
All’Assemblea di Lega in programma per venerdì, dunque, la Juventus voterà no alla proposta di Tavecchio e Lotito che prevederebbe appunto: uno stage dal 9 all’11 febbraio, altri tre giorni dedicati all’azzurro a inizio giugno e la fine del campionato 2015/16 fissata per il 15 maggio, con inizio anticipato di conseguenza al 23 agosto.
La Juve rischia sanzioni pesanti in merito a questa scelta
La Juve, a questo punto, rischia seriamente di incorrere in sanzioni, come spiega l’avvocato Mattia Grassani a La Gazzetta dello Sport: “Il caso non avrebbe precedenti. C’è stato il rifiuto alla convocazione di un singolo che poi patteggiò un turno di squalifica. Le conseguenze comunque non sarebbero indolori per il club e i suoi giocatori.
Al di là delle date Fifa, la società commetterebbe irregolarità. Mi auguro prevalga il buonsenso, ma nel caso partirebbero i deferimenti dei dirigenti responsabili e dei giocatori che non hanno risposto alla convocazione, con probabili richieste di squalifica di 2-3 turni”.