“La Juve e’ prontissima per la Champions. Dortmund docet: puo’ arrivare lontano”. Se ne dice convinto Arrigo Sacchi, ospite questa mattina della trasmissione “Pezzi da 90” sull’emittente umbra Radio Onda Libera. “Le squadre italiane hanno quasi sempre giocato all’estero come giocano in Italia. Ma in Italia si vince con le individualita’ e la difesa, mentre per vincere in Europa servono il collettivo e la mentalita’ offensiva. Se la Juve fara’ questo mettera’ in difficolta’ tutti, perche’ come organizzazione di gioco le squadre italiane in generale sono piu’ brave di quelle straniere”. Per quanto riguarda la serie A, la Lazio seconda “e’ la grande sorpresa e non da ora. Se Lotito parlasse meno sarebbe perfetto. Il presidente e Tare hanno fatto in questi anni dei capolavori spendendo poco per ottenere grandi risultati. Adesso sono anche cresciuti nel gioco, bisogna fare i complimenti. La squadra gioca e cresce partita dopo partita. Pratica un calcio generoso, da protagonisti e con coraggio”. Momento difficile invece per il Milan. “Ha dei grandi dirigenti – la difesa di Sacchi – Servono persone affidabili e giocatori che diano sempre tutto. Berlusconi e’ stato per il calcio italiano come una valanga che e’ caduta in un piccolo stagno: lui ha cambiato le cose e risvegliato un mondo stantio. Solo un uomo avanti 20 anni poteva scegliere un signor nessuno come me. Il Milan e’ copiato piu’ all’estero che in Italia, me lo fece notare Costacurta in una partita in Danimarca”. Infine una battuta sull’occhio di falco nella prossima finale di Coppa Italia: “finche’ non saremo noi piu’ corretti, piu’ leali e piu’ onesti si possono mettere tutti gli occhi di falco che si vogliono”.