“Duriamo un tempo e allora c’e’ da chiederci: forse il campionato italiano non e’ allenante ed e’ troppo facile per certe squadre?”. Ospite de “La Politica nel pallone” su Gr Parlamento, trasmissione curata e condotta dal giornalista Emilio Mancuso, Fabio Capello rispolvera un suo vecchio dubbio che gia’ qualche anno fa fece infuriare Conte. Analizzando la finale di Champions, “e’ stata una partita giocata ad altissimi ritmi, piacevole ed equilibrata nel primo tempo mentre nella ripresa il Real ha preso in mano la situazione e si e’ visto. Noi duriamo un tempo: il Napoli, sia al Bernabeu che al San Paolo, ha fatto un bellissimo primo tempo e poi nel secondo e’ venuto fuori il Real e con la Juve e’ successo lo stesso”. Sette finali perse “sono tantissime per una squadra che in Italia domina. Qualche volta e’ stata anche sfortunata ed e’ stata una grande delusione per i tifosi. Ma non darei la minima colpa ad Allegri”, l’assoluzione di Capello che non si sbilancia sul futuro del tecnico bianconero (“e’ un problema societario e riguarda anche le scelte che vuole fare lo stesso Allegri”). Qulla di Cardiff e’ stata per la Juve “una sconfitta dura, che si sente. C’e’ grande soddisfazione per essere arrivati in finale ma quando non prendi la coppa per le orecchie e’ brutto. Ci sara’ rabbia ma hanno giocatori che sanno reagire: quando si pensava a una Juve in crisi hanno vinto la Coppa Italia a mani basse gia’ nel primo tempo”. Parlando del Real, “e’ una squadra di qualita’ superiore a centrocampo. Cristiano Ronaldo? Quando e’ in area devi guardare lui e non la palla, non e’ successo e ha castigato la Juve. E’ un giocatore cresciuto tantissimo nell’ultimo mese, era in crisi e Zidane e’ stato bravo a tenerlo fresco. Poi lui si impegna tantissimo per vincere e merita tutti i successi che ha avuto”. Poi una battuta sugli incidenti di Torino: “si fanno scherzi stupidi e si sfiora la tragedia, non si conosce piu’ il limite”. (ITALPRESS).