Esiste la squadra che ormai da anni fa tremare il mondo al suo passaggio ed è esistita una squadra capace di fare lo stesso, più di 20 anni fa: il Barcellona degli ultimi anni e il Milan di fine anni 80/inizio anni 90, due delle squadre più forti che abbiano mai calcato un campo di calcio, capaci di vincere tutto e di creare una sorta di mito, un’aura d’invincibilità che nonostante i passi falsi, ha sempre dato agli avversari quel senso di inferiorità.
Arrigo Sacchi, nell’intervista rilasciata oggi alla Repubblica, ha affrontato l’argomento, lanciando una provocazione: “Il mio Milan partiva col 4-4-2 ma non ci stava mai: spesso avevamo due difensori, un centrocampista e sette in avanti. E io chiedevo sempre cinque giocatori oltre la linea del pallone. Non a caso l’Uefa ha eletto quel Milan la migliore squadra di tutti i tempi e secondo me eravamo più forti dei fenomeni di adesso: ne conveniva anche Ancelotti tempo fa”.
Sacchi ha ragione? Premettendo che il calcio è anche un gol al novantesimo minuto di una squadra che non ha superato la metàcampo nei precedenti 89, proviamo ad analizzare le caratteristiche di entrambe le squadre: per quanto il gioco di Sacchi sia stato una rivoluzione nella sua epoca, il ritmo e la velocità di manovra dell’attuale Barcellona sono senza dubbio superiori a quelli del Milan di allora.
Giocatori come Maldini e Gullit, hanno spesso dichiarato che il calcio di oggi si gioca al triplo della velocità e quindi questo sarebbe certamente un grosso punto a sfavore dei rossoneri. Ciò non toglie che sarebbe interessante vedere giocatori come Rijkaard, lo stesso Gullit o Van Basten, allenati con metodi e idee moderni. Detto ciò, in che modo il Milan potrebbe contrastare la potenza blaugrana? Messi, Neymar e Suarez (ma anche Eto’o, Villa, Pedro) hanno raso al suolo tutto ciò che è passato dalle loro parti, ma è pur vero che non si sono mai trovati di fronte Franco Baresi e Paolo Maldini: la qualità della linea difensiva di Sacchi è troppo superiore a quelle di tutte le squadre di oggi, big d’Europa comprese (e probabilmente messe insieme).
Il bellissimo gioco della squadra catalana poi potrebbe diventare un’arma a doppio taglio: la grande forza della squadra di Sacchi (ma sopratutto di Capello) è stata proprio il sapersi adattare a tutte le situazioni, anche le più difficili (il 4-0 al Barcellona di Cruyff, senza Baresi e Costacurta è storia), cosa che è stata l’unico limite del Barcellona di questi ultimi anni. Resta però la convinzione (opinabile, come tutto quello che è sopra scritto), che i blaugrana siano più forti a livello tecnico (almeno per quanto riguarda il palleggio).
Chiudiamo con il tabellino di questa straordinaria partita dei sogni: noi l’abbiamo ipotizzata, ma poi a parlare sono le emozioni e i gusti personali. Il talento e il palleggio del Barca contro lo strapotere tattico e l’organizzazione del Milan, Gullit-Rijkaard e Van Basten contro Messi, Neymar e Suarez: voi chi preferite?
Milan (4-4-2): Galli, Tassotti, Baresi, Costacurta, Maldini; Donadoni, Rijkaard, Ancelotti, Evani; Gullit, Van Basten. All.Sacchi
Barcellona (4-3-3): Valdès, Dani Alves, Puyol, Pique, Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Messi, Neymar, Suarez. All.Guardiola