La rabbia di Milanetto: “Mi arrestarono alle 6 del mattino davanti ai miei figli, la sentenza non cancella”

CALCIOSCOMMESSE: ARRESTI DOMICILIARI PER MAURI E MILANETTO”L’esito favorevole del procedimento disciplinare non cancella la gravissima ingiustizia subita quando circa un anno fa venni incarcerato alle 6 del mattino, davanti a telecamere e sotto gli occhi atterriti dei miei due figli piccoli e di mia moglie”. Sono parole di Oscar Milanetto, affidate al suo legale, Maurizio Mascia. ”Tuttora Milanetto e’ incredulo al pensiero che la sua carcerazione sia derivata dal concorso anomalo tra l’omessa consegna di documenti decisivi al Gip del Tribunale di Cremona e lo sconcertante travisamento di fatti irrilevanti, come l’incontro all’Osteria del Coccio (dove i giocatori videro alcuni tifosi, dopo il derby e prima di Lazio-Genoa, ndr). Per non dire del derby Genoa-Sampdoria dell’8 maggio 2011, per cui il Gip del Tribunale di Genova ha archiviato la notizia di reato”, spiega il legale genovese. Milanetto, ”che non e’ piu’ tesserato e preferirebbe rinunciare al risarcimento degli ingenti danni subi’ti, confida che la Giustizia sportiva si asterra’ dal riproporre un’accusa infamante ormai solo per la sua ingiustificata amplificazione mediatica, atteso che perfino la Commissione Disciplinare ne ha dovuto riconoscere la totale inconsistenza”, afferma Mascia.