Sembra passato un secolo ma, in realtà, parliamo di qualche mese fa: l’ironia che correva, ferocissima, sul web, riguardo le condizioni fisiche di Mattia Destro era arrivata a toccare perfino le corde del ragazzo, in verità un po’ rattristato da simile accanimento. Sapeva, Mattia, che da parte sua non c’era che da lavorare sodo per rimettersi presto in carreggiata, per mandare a quel paese i suoi detrattori prevenuti, per dimostrare che era ben lontano dall’essere finito.
E così ha fatto, allenandosi duramente e mettendosi in testa di sfruttare le chances offertegli da Rudi Garcia. Compito svolto in maniera puntualissima, come dimostrano i 6 goal segnati sin qui in 9 partite di campionato, per la ragguardevole media di 1 rete ogni 75 minuti circa. Mica chiacchiere, bensì fatti sotto gli occhi di tutti, compresi quelli di Cesare Prandelli che, ne siamo certi, starà prendendo nota.
Del resto, la situazione dell’attacco azzurro è ben nota e versa in una simil precarietà: Balotelli c’è e va bene, ma dopo di lui vi è un lungo elenco di incognite. Dagli infortunati Rossi ed El Shaarawy ai vari Osvaldo, Pazzini e Matri, che vivono da ‘precari nei propri club’, passando per Immobile, Toni e Gilardino, sotto esame e protagonisti di un campionato eccellente.
Insomma, tutto starà al prosieguo della stagione e, soprattutto, al modo in cui Destro arriverà verso i mesi di aprile e maggio: giocherà e segnerà con una certa continuità? Vedremo, ma una cosa è certa: continuando così, Mattia ha concrete possibilità di prendere un volo per i Mondiali di Brasile 2014, e non certo per vederli da spettatore. Lui ci spera e, nel frattempo, continua a lavorare sodo.