La rivincita di Paulo Sousa: dalle critiche agli applausi, il tempo è galantuomo

Striscioni, polemiche e insulti: questa è stata l'accoglienza riservata a Paulo Sousa al suo arrivo a Firenze lo scorso luglio. Ora tutti ad applaudire, tutti sul 'carro' dei vincitori. Il portoghese ha avuto la sua rivincita, perchè il lavoro paga sempre

Il tempo è galantuomo, lo è per tutti. Lo sa bene Paulo Sousa che arrivato tra lo scetticismo generale, ora guida la classifica di Serie A con la sua Fiorentina. I tifosi viola, scossi per l’addio di Montella, avevano pesantemante criticato la scelta della società di affidarsi ad un ex juventino come Paulo Sousa.

A luglio infatti la situazione in casa Fiorentina si presentava così: striscioni fuori dal Franchi e muri della città imbrattati con scritte di certo poco carine nei confronti del portoghese. E ora? Tutti sul ‘carro’ dei vincitori con 200 tifosi che hanno accolto il ritorno da Milano della squadra ieri sera al grido di “Salutate la capolista”. E magari quei 200 che ora cantano cullando un sogno, qualche mese fa erano a Moena, nel ritiro della Fiorentina, ha riempire di insulti un allenatore che fin dal suo arrivo si è dimostrato professionale e molto capace. Oltre che con un curriculum di tutto rispetto.

Purtroppo in Italia è così. Lavorare con serenità e dimostrare quello che vali, senza subire i pregiudizi della gente, è un’utopia. Ma il tempo con Sousa è stato galantuomo e ieri sera a San Siro si è preso la sua piccola rivincita.

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