La Roma non sta attraversando un buon periodo di forma, i troppi pareggi, l’ultimo con la Juventus, hanno portato i bianconeri all’allungo, forse decisivo. Al momento l’obiettivo è il secondo posto, da non fallire per non rovinare quanto comunque fatto di buono. Dopo la strepitosa stagione della scorso anno, i giallorossi puntavano al primo posto ma la Juventus ha dimostrato di essere superiore. Il tecnico Garcia ha disputato due stagioni positive e andrebbe confermato. Ecco perchè:
1. SERVE CONTINUITA’ DI IDEE DI GIOCO
L’attuale tecnico della Roma nella prima stagione ha sorpreso tutti attuando un gioco efficace e ottenendo da subito ottimi risultati. Integrarsi immediatamente con il calcio italiano non era facile, lui l’ha fatto alla grande, dimostrandosi all’altezza. Arrivava da un calcio completamente diverso, ha stupito. Il prossimo campionato potrà portare alla definitiva consacrazione, serve continuità.
2. IL SUO CALCIO E’ EFFICACE
Garcia ha dimostrato in questi due anni di far giocare bene la Roma. Il modulo che attua è efficace, i tre calciatori offensivi si integrano bene. Il reparto avanzato è ben assortito, Gervinho e Iturbe possono essere devastanti, forse serve un centravanti con maggiore fiuto del gol.
3. SEMBRA ORMAI DIVENTATO ‘ITALIANO’
Dopo il primo anno di ambientamento, nell’attuale stagione il tecnico ha dimostrato di essersi ‘italianizzato’. La partita dell’andata allo Juventus Stadium è un chiaro esempio, non ha problemi a contestare ogni singolo episodio e gli arbitri possono essere condizionati.
4. LE ALTERNATIVE SONO POCHE
Confermare Garcia sembra l’ipotesi ideale. Le alternative in giro non sono molte, i maggiori club difficilmente faranno scappare i propri allenatori, cambiare per una scommessa non sembra consigliato.
5. CONOSCE BENE IL CALCIO INTERNAZIONALE
Il tecnico giallorosso ha dimostrato di essere un allenatore internazionale. Conosce molti campionati in alcuni di esso è stato protagonista. In vista della possibile qualificazione in Champions League del prossimo anno può risultare determinante.